AGI - "Nessuna frase del mio romanzo è stata creata da una macchina". Lo scrittore canadese Thélyson Orélien respinge le accuse sull'uso dell'intelligenza artificiale che hanno portato alla sua esclusione dalla corsa al Goncourt. Ammette però alcuni plagi commessi da giovane e chiede pubblicamente scusa.
Orélien, 38 anni, è al centro delle polemiche da settimane, da quando un account su X, 'Balance ton Claude', lo ha accusato di aver scritto "quasi integralmente" con l'IA "C'était ça ou mourir", romanzo che ha ricevuto il plauso di pubblico e critica. Lo scrittore, di origine haitiana, è stato inoltre oggetto di segnalazioni per plagio di testi pubblicati in Canada più di dieci anni fa.
"Si dice che 'C'était ça ou mourir' sia stato scritto da un'intelligenza artificiale. È una calunnia e un'eresia. Ho usato talvolta strumenti di questo tipo per fare ricerche, ma nessuna frase di questo libro è stata creata da una macchina", ha scritto Orélien in un testo intitolato 'Questo romanzo che ho scritto'. "Questo libro l'ho scritto io. Nasce dalle mie ferite e da quelle degli altri migranti. È la ferita dell'esilio, da cui non si guarisce. Questo romanzo ne è il frutto, è il frutto del mio lavoro, è una mia creazione", ha aggiunto.
L'écrivain canado-haïtien Thélyson Orélien affirme mardi, dans un texte transmis à l'AFP, qu'"aucune phrase" de son roman "n'a été créée" par une IA, comme il en est accusé, et présente ses "excuses" pour des plagiats dont il reconnait la responsabilité ⤵️ https://t.co/NkS1mwlmvC
— Agence France-Presse (@afpfr) October 13, 2026
La genesi del romanzo "senza IA"
'C'était ça ou mourir' è uno dei casi letterari del 2026 in Francia. Il romanzo racconta in prima persona la storia di Jonas Dorléon, un insegnante che fugge da Haiti, travolta dalla violenza delle gang, e affronta un viaggio pericoloso attraverso 12 Paesi fino all'arrivo in Canada.
Orélien ha spiegato di aver iniziato a scriverlo "nell'autunno del 2017" in Québec, dove vive dal 2010 dopo aver lasciato Haiti. "Ho terminato una prima stesura di questo testo nel 2019", ha precisato senza però fornire elementi in grado di provare queste affermazioni, come aveva promesso di fare all'inizio della polemica.
Le scuse per i plagi
Sulle accuse di plagio, il romanziere ha riconosciuto di aver "commesso errori inaccettabili" riprendendo testi di autori affermati dopo il suo arrivo in Canada. "Avevo poco più di vent'anni, probabilmente volevo andare troppo in fretta, senza rendermi davvero conto di tutto quello che dovevo ancora imparare. Volevo scrivere, leggevo molto, ma ammirare non mi autorizza a prendere, ad attribuirmi testi che non sono miei", ha scritto. "Me ne rammarico profondamente e chiedo scusa".
Poco dopo l'esplosione del caso, l'Académie Goncourt, che assegna il più prestigioso premio letterario francese, ha escluso Orélien dalla lista dei candidati di quest'anno. Il 25 settembre la casa editrice canadese Les éditions du Boréal ha annunciato la sospensione del tour promozionale del romanzo. Due giorni dopo Orélien ha interrotto anche il tour in Francia ed è tornato in Québec. Nonostante le polemiche, le vendite del libro hanno continuato a crescere, superando le 65.000 copie.