AGI - L'Erasmus può essere anche un 'trucco' o meglio una scuola di trucco. Nove studentesse del Make Up Institute Stockholm, accompagnate dal truccatore e docente Shaul Moalem, sono giunte a Napoli da Stoccolma per seguire un programma di formazione intensiva presso l'Accademia Liliana Paduano. L'itinerario didattico prevede lezioni teoriche, masterclass e sessioni pratiche in studio tenute dai docenti dell'istituto partenopeo.
L'iniziativa si inserisce nell'ambito del programma Erasmus+ ed è stata promossa dallo IUM – International Union of Make Up Artists, ente organizzatore dello scambio tra le due realtà accademiche.
La collaborazione tra Stoccolma e l'Accademia
Il Make Up Institute Stockholm, fondato nel 1997 da Moalem, forma make-up artist e hairstylist attraverso percorsi in parte accreditati dalla MYH, l'agenzia nazionale svedese per la formazione professionale superiore. La selezione dell'istituto napoletano rappresenta un ulteriore riconoscimento internazionale per la scuola artigianale campana, attiva da tempo nella preparazione di professionisti del settore.
L'accordo prevede una cooperazione bilaterale: nei prossimi mesi una delegazione di studenti napoletani svolgerà un periodo di formazione a Stoccolma.
«La nostra scuola, per la sua prima volta di un Erasmus, ha scelto, tra tanti istituti in Europa, proprio un’accademia italiana e quella di Napoli è una scuola di cui ormai tutto il continente apprezza la bravura», dichiara Moalem. «Ciò conferma ancora una volta che Napoli in materia di make up si pone ai massimi livelli europei per qualità e completezza della propria formazione».
«Aprire le nostre aule a una scuola con una tradizione diversa significa mettere due mondi e due metodi a confronto, sapendo che da questi scambi si esce sempre contaminati e arricchiti», aggiunge Carlo Matthey, CEO dell'Accademia Liliana Paduano. «Per i ragazzi che abbiamo il piacere di ospitare, si tratta di accedere a una formazione unica nel suo genere, che possiamo dire con onore che a Napoli affonda le sue radici. Per i nostri studenti, invece, Stoccolma sarà l'occasione di lavorare in un mercato completamente diverso da quello mediterraneo e latino. Torneranno in Italia con strumenti in più, e non solo tecnici e professionali: questo è da sempre uno dei caposaldi della nostra idea di didattica», conclude.