AGI - Basta un uomo, o una donna, a compiere grandi imprese, talvolta. Non bastano generazioni, spesso, a espiarne i peccati d'orgoglio. Lo sanno i Montalto-Scudera, famiglia siciliana che negli Stati Uniti ha cercato e trovato grandezza e miserie, raccontata di nuovo da Ugo Barbàra. Si intitola 'La mala notte' il terzo e ultimo romanzo dello scrittore e giornalista siciliano sulla dinastia che da Castellamare del Golfo era partita nel 1860 alla conquista dell'America.
Barbàra aveva raccontato fatiche e visione di Antonio Montalto e sua moglie Rosaria Battaglia appena arrivati a New York ne 'I Malarazza' del 2023, che è diventato un caso editoriale in Francia con centinaia di migliaia di copie vendute. Nei 'Malastrada' del 2024, le insidie al fragile impero creato dei due pionieri. Sempre con la storia in filigrana, grande come la guerra di secessione o il primo conflitto mondiale, e quasi sconosciuta come l'epidemia di filossera che devasto' vigneti in Europa e in America, ma comunque motore o spettatore delle vicende dei Montalto.
Tentare 'la fortuna' a Cuba
E di nuovo è la storia a fare da trama ad ambizioni sfrenate e amori malati. Questa volta a Cuba, alla vigilia della rivoluzione di Fidel Castro, quando la dittatura di Fulgenzio Batista assicurava affari fiorenti e impunità totale a chiunque fosse abbastanza generoso nel condividere le sue fortune con il regime. Gaetano Scudera lascia gli affari di New York per tentare il colpo all'Avana. Complice e socia, la mafia italo-americana che torna nelle pagine di Barbàra.
La nuova mafia nel mondo degli affari
Non la mafia stereotipata del cinema americano o delle cronache italiane. Non ci sono cattivi con il Borsalino e con la coppola nel romanzo. Ci sono uomini d'affari in America, cui basta la promessa di condividere potere e denaro per arruolare imprenditori all'apparenza rispettabili come Scudera. O banditi in Sicilia, come Salvatore Giuliano, che promettono un riscatto a quelli che più di tutti hanno pagato per i privilegi altrui. E non sono sufficienti ai Montalto-Scudera cento anni di cadute e risurrezioni per sfuggire alle nuove tentazioni nel loro impero d'Oltremare. Né per salvarsi.
Il castello creato da Gaetano crollerà alla vittoria della rivoluzione castrista verso cui non c'è nessuna indulgenza. Il sogno ribelle finisce in tragedia per chi è tradito proprio da coloro che aveva aiutato a vincere. A poco valgono le profonde radici rimaste in Sicilia per mettersi al riparo da un vento nuovo nella terra d'origine che avevano continuato a coltivare, dalla perdita di quel 'rispetto' che non era mai mancato a Rosaria Battaglia e a sua figlia Benedetta, nonostante una vita passata a dar lavoro ai contadini e far studiare i loro figli.
La presentazione a Roma
Non ci sono vittorie nella saga dei Montalto-Scudera, neppure quando gli affari fioriscono e il potere sembra inarrestabile. Non c'è felicità neanche quando sbocciano amori e nascono bambini. Perché su ogni conquista grava un fato che non concede gioie a chi lo sfida. E non c'è giudizio nel romanzo di Barbàra per i suoi vinti. "Ci sono famiglie che portano con sé una corrente sotterranea", si limita a scrivere, "quando emerge non fa rumore, ma distrugge". 'La mala notte' sarà presentato di nuovo dall'autore domani - mercoledì 16 settembre - a Roma, alle 18.30, alla libreria Bookstorie in via Valsassina 15.