AGI - Il mito di Ulisse, appena sbarcato sul grande schermo con il kolossal di Christopher Nolan, ambientato tra mosaici e rovine romane di duemila anni fa: è la magia andata in scena in Calabria nella Villa di Casignana con lo spettacolo 'Odissea - Il mio nome è nessuno', nell'ambito della XXXII Stagione Teatrale della Locride. Con la direzione artistica di Domenico Pantano, uno dei racconti più affascinanti della cultura occidentale è tornato a vivere in una serata di teatro, musica e poesia.
A guidare il pubblico a fine agosto nel viaggio di Ulisse è stato Francesco Polizzi, regista e interprete con un particolare interesse per la rilettura dei grandi classici. In quella che lui stesso ha definito "un'Odissea a uso di anime perse", Polifemo, Circe, le Sirene, Scilla e Cariddi sono diventante le tappe di un viaggio che parla ancora all'uomo contemporaneo.
La narrazione poetica si è alternata alla musica e all'azione teatrale con un gruppo di cantori-aedi che ha raccontato, cantato e interpretato i personaggi dell'epopea, dando vita a una messinscena dinamica ed evocativa.
La villa
A rendere l'esperienza ancora più suggestiva è stata la Villa Romana di Casignana, uno dei complessi di epoca romana più importanti e lussuosi dell'Italia Meridionale con il più vasto nucleo di mosaici della Calabria e una splendida area termale. Raggiunse il suo massimo splendore nel IV sec. d.C. quando arrivo' a coprire una superficie di 5000 metri quadri. La villa, visitabile tutto l'anno e candidata a diventare uno dei Luoghi del cuore del Fai, ospita regolarmente eventi culturali e convegni.