L'ultima intervista di Peppino Di Capri
All'AGI l’ultima intervista di Peppino Di Capri

All'AGI l’ultima intervista di Peppino Di Capri

Lidia Lombardi
Fred Bongusto e Peppino Dicapri
Vittorio La Verde / AGF 
- Fred Bongusto e Peppino Dicapri
di lettura
ADV

Maestro, lei è l’isola più bella d’Italia (e del mondo?) fatta persona. Capri che cosa significa per l’uomo Peppino?

ADV

Appunto, ha girato il mondo riscuotendo lusinghieri successi. Ma mai ha scelto di vivere lontano dal luogo dove è nato. Perché?

La sua casa d’infanzia è nel borgo di Santa Teresa, centro storico dell’isola: cosa vedeva dalle finestre il piccolo Peppino, capace di suonare il pianoforte a quattro anni?

“Duo caprese” il suo primo gruppo, poi “I Capri boys”, poi “Peppino di Capri e i suoi rockers”. Mai rinnegate le sue origini…

Come nacque l’idea di modernizzare la canzone napoletana?

Qual è il ricordo più bello legato alla sua isola?

E del Festival di Sanremo, al quale ha partecipato quindici volte, un record, vincendone due?

Un film tv su di lei, “Champagne – Peppino di Capri”, andato in onda lo scorso anno, quando ha ricevuto le chiavi della sua città. Che effetto le ha fatto ripercorrere la sua vita?

A quale canzone è più affezionato, Maestro?

Lo scorso agosto, a sorpresa, ha cantato durante una serata-evento alla Certosa di Capri. Ci sarà una replica nell’estate 2026?

ADV