AGI - Una striscia quotidiana di 5 minuti condotta da Tommaso Cerno, direttore de Il Giornale: il nuovo programma '2 di picche' partirà il 9 marzo e andrà in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14 alle 14.05, su Rai 2. Si tratta di un format giornalistico, a cura della Direzione Approfondimento, dedicato all'attualità nazionale e internazionale e il giornalista alla conduzione accompagnerà il pubblico in una lettura dei principali fatti del giorno e dei temi al centro del dibattito. E quindi, si affronteranno politica, economia, società, cultura.
"'2 di picche' è un titolo evocativo che richiama la rete che lo ospita - ha spiegato in conferenza stampa il direttore Approfondimento Paolo Corsini - ed è una carta suggestiva, metafora di errore, di abbaglio o di un piccolo spietato castigo, ma dopo un 2 di picche qualcosa si impara sempre. La trasmissione, molto breve, sarà costruita intorno a un piccolo editoriale con lo stile diretto e talvolta anche provocatorio di Cerno. Editoriali che speriamo siano pungenti, è quello che vogliamo. Non si limiteranno a informare ma cercheranno di dare una chiave di lettura dei fatti. L'obiettivo è stimolare la riflessione, il confronto, la partecipazione".
Il ruolo di '2 di picche' nel palinsesto Rai
Secondo Corsini, '2 di picche' "arricchirà l'intero dibattito democratico" e nel palinsesto Rai si aggiunge ad altri programmi di successo, sempre di durata così breve, "come '5 minuti' di Bruno Vespa su Rai 1 e 'Il cavallo e la torre' (dalla durata di 10 minuti) con Marco Damilano su Rai 3. Ora c'è anche la striscia di Rai 2". La scelta di collocarlo nella fascia oraria di pranzo, ha spiegato, deriva dal fatto che la fascia serale su Rai 2 "è già molto affollata".
Il significato del titolo e i temi affrontati
"La prima puntata - ha spiegato il conduttore Tommaso Cerno - sarà dedicata al senso di questo titolo '2 di picche' che oltre a essere un tributo alla rete che mi ospita, è anche un riferimento a come noi cittadini ci sentiamo, sempre dei '2 di picche'. L'obiettivo sarà di provare a stare dalla parte del buon senso". Mentre, sui temi che affronterà ha spiegato: "Io faccio il giornalista e sono direttore di giornale, è chiaro che parleremo di tutto, di cronaca, costume, politica attualità'".
La posizione di Cerno sul referendum giustizia
E il referendum sulla giustizia? "Sulla giustizia - ha spiegato Cerno - ho l'idea che gli italiani debbano andare con le loro idee e decidere. Io non ho la fissazione del referendum sulla giustizia, non è il mio compito spiegare cosa debbano fare gli italiani. Poi se succedono cose molto interessanti che riguardano la giustizia, non censurerò la giustizia ma non mi pongo il problema di essere la voce del sì o del no nel referendum" ha ribadito.
Polemiche e collaborazioni esterne
Sulle polemiche relative alle collaborazioni esterne alla Rai, Cerno ha affermato: "Il mio rispetto per i colleghi del Tg2 è totale, anzi il mio primo rispetto va proprio alla redazione che fa benissimo il suo lavoro: non vedranno mai in me un antagonista che vuole prendere il loro spazio. Ho accettato un'offerta circoscritta nel tempo e nello spazio - ha sottolineato - e so che le polemiche ci sono sempre, ci sono state anche tra Fiorello e il Tg1, e poi è andata benissimo sia a Fiorello che al Tg1. Quindi - ha concluso - le prendo come di buon augurio". Su questo punto, Corsini ha aggiunto: "Le polemiche vengono dal sindacato ed è giusto per un certo verso, però la Rai storicamente si è sempre avvalsa del contributo di collaborazioni esterne. I programmi devono tenere un giusto equilibrio in questa cosa, e qui siamo in linea con quello che è sempre stato fatto".