A Mumbai dopo 18 mesi riaprono i cinema e i teatri

 A Mumbai dopo 18 mesi riaprono i cinema e i teatri

L'emergenza sanitaria per il Covid sta rientrando, ma per l'accesso sono obbligatorie le mascherine e la certificazione vaccinale 

Bollywood riaprono cinema teatri Mumbai

© Punit PARANJPE / AFP 
- Cinema in India

AGI - Dopo 18 mesi di chiusura per la pandemia di Covid-19, il 22 ottobre a "Bollywood" cinema e teatri hanno riaperto al pubblico, segnale che l'emergenza sanitaria sta rientrando. Una riapertura attesa a lungo a Mumbai, capitale dell’intrattenimento in India e della più grossa industria cinematografia assieme a Hollywood.   

Obbligatorio il certificato vaccinale  

Anche se i numeri della pandemia sono in costante declino, per precauzione teatri e cinema sono accessibili solo dietro presentazione del certificato vaccinale anti-Covid o del risultato di un test negativo e funzioneranno a metà della loro capienza, con obbligo di indossare la mascherina. All’ingresso il pubblico dovrà misurarsi la temperatura corporea e in sala non si possono consumare cibi né bevande.

In realtà nelle altre città indiane teatri e cinema hanno già riaperto nelle scorse settimane, man mano che i contagi sono diminuiti, ma per Mumbai, uno dell’aree maggiormente colpite dalla pandemia, le autorità hanno preferito aspettare. 

Tuttavia sale di spettacolo e studios cinematografici sono tra gli ultimi luoghi a riaprire al pubblico: si tratta di un simbolo molto importante in quanto la capitale finanziaria dell’India è famosa in tutto il mondo per l'industria cinematografica di Bollywood, che ogni anno produce più di 2mila film, con un fatturato di 2,8 miliardi di dollari. 

Il successo del settore cinematografico ha catapultato l’India sulla scena culturale contemporanea oltre a rappresentare un fattore di crescita dell’economia nazionale. La piena ripresa delle attività cinematografiche e culturali in generale, ora anche a Bollywood, segna un ulteriore ritorno alla normalità in India, dove del resto commerci e mercati sono già totalmente funzionanti e i turisti stranieri sono nuovamente benvenuti.       

Le restrizioni imposte all’industria cinematografica per arginare i contagi da coronavirus hanno causato ingenti perdite per gli operatori del settore, che ora si aspettano una rapida ripresa. Non a caso per la riapertura è stata scelta la data in cui gli indiani festeggiano Diwali, la festa delle luci, la più importante celebrazione per gli hindu, periodo in cui generalmente si registra la massima affluenza nei cinema e teatri.

Vaccinata con la prima dose metà della popolazione  

La riapertura a Mumbai avviene all’indomani dell’inoculazione della miliardesima dosa di vaccino anti-Covid. Al momento circa il 50% della popolazione indiana – 1,4 miliardo di abitanti – ha ricevuto almeno una dose e il 20% ha completato il programma di immunizzazione.

Per l’occasione, il primo ministro indiano Narendra Modi ha esortato le persone ad acquistare beni di fabbricazione indiana per rilanciare l'economia, che si prevede trarrà vantaggio dagli acquisti della stagione delle festività.     

“Ci sono alcuni tra noi che si affidano solo a marchi stranieri anche per le necessità quotidiane. Il successo dei vaccini Made in India è un cambio di paradigma” ha detto il premier nazionalista, complimentandosi per il traguardo comune raggiunto dal governo e dai cittadini, uniti nella lotta al Covid-19 e cercando di archiviare le critiche al suo operato.