È morto Arrigo Levi

È morto Arrigo Levi

Era stato consigliere del Quirinale durante le presidenze Ciampi e Napolitano. Aveva 94 anni

morto Arrigo Levi

© Daniela Larini / AGF 
- Arrigo Levi

AGI - È morto a 94 anni Arrigo Levi, giornalista e consigliere del Quirinale durante la presidenza di Ciampi e Napolitano. Ne dà notizia La Stampa, quotidiano di cui era stato direttore dopo essere stato inviato speciale del Corriere della Sera. Era anche stato il primo giornalista professionista a condurre un Tg in Italia. 

Levi apparteneva a una famiglia della Comunità ebraica di Modena. Costretto nel 1942 a trasferirsi con i genitori in Argentina per sfuggire alle persecuzioni delle leggi razziali, si era avvicinato al giornalismo a Buenos Aires collaborando al giornale "L'Italia libera" del Partito d'Azione.

Un giornalista onesto e coraggioso

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Tornato con la famiglia in Italia subito dopo la guerra, si era laureato in Filosofia e aveva lavorato all'"Unita' Democratica", giornale diretto da Guglielmo Zucconi. Trasferitosi in Israele si era arruolato volontario nelle brigate del Negev e aveva partecipato alla prima guerra arabo-israeliana, scrivendo corrispondenze dal conflitto per i quotidiani Libertà e Gazzetta di Modena, nonché per la rivista socialista Critica Sociale diretta da Ugo Guido Mondolfo.

Di nuovo in Italia, si era trasferito a Londra, dove aveva lavorato al programma "Radio Londra" della BBC. Poi eerastato corrispondente del quotidiano torinese "Gazzetta del Popolo" e del quotidiano "Corriere d'Informazione", edizione pomeridiana del "Corriere della Sera".

Grande giornalista, grande servitore dello Stato, grande gentiluomo

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Nel 1960 si era trasferito a Mosca. Qui, fino al 1962, era stato corrispondente del Corriere della Sera e poi, fino al 1966, era stato corrispondente de Il Giorno. Nel 1966 era passato alla Rai, dove aveva condotto il telegiornale fino al 1968: una novità per l'epoca perché prima le notizie venivano lette da uno speaker e non da un giornalista professionista.

Dal 1969 Levi aveva lavorato alla Stampa di Torino prima come inviato e poi come direttore. Dal 1979 al 1983 aveva collaborato con il Times, curando la rubrica di questioni internazionali. Nel 1988 era diventato capo editorialista del Corriere della sera e dal 1998 al 15 maggio 2013 era stato consigliere per le relazioni esterne del Quirinale, prima con Carlo Azeglio Ciampi e poi con Giorgio Napolitano.

Quando aveva sentito approssimarsi la fine ha cantato l'inno d'Israele e una filastrocca modenese

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Il nome di Levi è associato a tanti programmi curati per la Rai, come 'Tam Tam' (1981), 'Punto sette' e 'Punto sette, una vita'. Ha lavorato anche per Canale 5, guidando il programma 'Tivù Tivù' con Angelo Campanella (dal 1987 al 1988). In seguito era ritornato in Rai, con le trasmissioni 'I giorni dell'infanzia' (1993), 'Emozioni Tv' (1995) e 'Gli archivi del Cremlino' (1997), della quale era stato anche autore. Nel 1999, su Raiuno, aveva condotto 'C'era una volta la Russia'.