Orwell predisse l'iconoclastia militante in '1984'

Orwell predisse l'iconoclastia militante in '1984'

Una citazione dal famoso romanzo del 1949 riflette quello che sta accadendo nelle strade delle città oggi

Orwell 1984 predisse distruzione statue

Se c'è un libro che a ogni pie' sospinto viene citato come inquietante precursore dei tempi, quello è 1984 e l'immaginario distopico del suo autore, George Orwell, è sempre stato considerato in qualche modo vaticinatore.

E stupisce scoprire che nel suo capolavoro lo scrittore inglese abbia non solo tratto ispirazione dalla damnatio memoriae prima latina e poi sovietica, ma sia riuscito a gettare prima del tempo un rapido sguardo a quello che succede in questi giorni nelle strade di molte città.

Nel romanzo, quando un sovversivo viene fatto sparire dal partito, la sua figura viene eliminata da tutti i libri, i giornali, le fotografie. Ma la citazione è ancora più eloquente: "Ogni disco è stato distrutto o falsificato, ogni libro è stato riscritto, ogni immagine è stata ridipinta, ogni statua e ogni edificio è stato rinominato, ogni data è stata modificata. E il processo continua giorno per giorno e minuto per minuto. La storia si è fermata. Nulla esiste tranne il presente senza fine in cui il Partito ha sempre ragione".