(AGI) - Roma, 22 lug. - Al posto dell'opera che avevaannunciato, un televisore trasformato in sedia per disabili, hadeciso di spedire e poi di esporre lo scatolone che avrebbedovuto contenerla. Cosi' nei giorni scorsi Wright Grimani harisposto all'invito dei padiglioni Guatemala e Grenada presentialla 56.edizione della Biennale di Venezia. Nel cubo di cartonedi 50 centimetri per lato e perfettamente imballato gliorganizzatori non ci hanno trovato niente. Questa la 'risposta'dell'artista romano, che da tempo riflette sul collasso delsistema mediatico ed in particolare sulla ormai assenza dicontenuti che investe il mondo della televisione e dei media ingenerale. La provocazione e' in scena all'Officina delleZattere, al vernissage della mostra Grazie Italia - aperta l'8luglio e si chiudera' l'8 agosto - all'interno del Padiglionenazionale Guatemala. L'opera-performance, dal titolo 'A box',giace a terra in un angolo della sala principale e praticamentenessuno se ne accorge tanto che i visitatori su quelloscatolone ci appoggiano cataloghi, borse, chiavi, telefonicellulari, insomma di tutto. Da qui la decisione di delimitarel'opera in scatola' con barriere protettive. Le 'scorribande provocatorie' di Grimani non sono unanovita'. Lo scorso anno, in piena Triennale di Roma, ha fattosfilare tra le sale che ospitavano l'esposizione artistica uncorteo funebre con tanto di cassa da morto dipinta con le barredel monoscopio televisivo tra gli sguardi increduli deivisitatori. A novembre si e' presentato con una installazioneriferita ai tragici fatti del G8 di Genova del 2001ricostruendo la scena che vede il giovane Carlo Giuliani aterra vestito coi doppi panni del contestatore e delcarabiniere e, sotto il passamontagna un televisore al postodella testa. Inoltre: televisori ed antenne vintage modificatiche prendono le sembianze di carcasse di aeroplani,aspirapolvere, roulotte, sedie a rotelle oppure scenari concorpi umani dalle teste televisive sdraiati su letti diospedale o di obitorio. "La scatola - ha spiegato Grimani - e' stata messa a terra.Sembrava essere li' per caso. Quando ho visto che, nonostantela didascalia che indicava chiaramente autore e titolo, nessunosi e' accorto che si trattava di una opera ho pensato che ilmessaggio che volevo dare era arrivato. Molte verita' sonoproprio sotto i nostri occhi ma siamo portati a nonaccorgercene". "Se mi compro un televisore - ha aggiuntoGrimani - e mi consegnano solo la scatola che lo contiene nonmi fa differenza. Forse ho perso dei soldi ma alla lunga ciguadagno tanto tempo da occupare in attivita' molto piu'costruttive. Della cultura e della corretta informazione ogginon frega piu' a nessuno". .