(AGI) - Roma, 22 dic. - Sei milioni di visitatori dellaCappella Sistina in un anno e' da considerare il numero 'soldout', il numero oltre cui "spero non si vada" per noncompromettere le migliori condizioni ambientali. Perche' unnumero superiore all'attuale "non sarebbe utile ne' gestibile".Lo ha detto Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani,durante la conferenza stampa tenuta oggi alla Camera conGiovanni Floris in occasione della presentazione della puntatadi domani del talk "diMartedi'" in onda su La7 e condottoproprio da Floris che dedichera' uno spazio significativo allavisita della Cappella Sistina, con le telecamere de La7 e conuna guida d'eccezione come Paolucci. I Musei Vaticani - ha detto il direttore - "invocano lacrescita zero" ed e' importante, per contro, che il flusso inpiu' di potenziali visitatori "si distribuisca su tutti i museiitaliani, nei mille campanili italiani". Paolucci ha aggiuntoche "non prevediamo ulteriori incrementi di visitatori per laCappella Sistina e i Musei Vaticani". Il direttore ha definitola Sistina "una scatola dipinta", lui la chiama cosi', fatta di2500 mq di pittura murale, un ambiente lungo 40 metri, largo 14e alto fino a un massimo di 21. E' come "una macchina deltempo" che riporta alla Firenze e alla Roma del '400 e del'500. "Ora ci sono nuovi impianti di climatizzazione, capaci dicontrollo temepratura, umidita' e inquinanti, abbattendo perquel che e' possibile l'anidride carbonica, e un impianto diilluminazione a led dal grande risparmio energetico. Io stessonon ho mai visto gli affreschi della Sistina come oggi. Questaluce ti permette di vedere oggi dettagli dell'affresco cheprima non notavi". Finora era Michelangelo che attirava i visitatori, "orapossiamo ammirare i grandi maestri del '400 le cui opere primanon si riusciva ad apprezzare perche' in qualche modo'offuscate' da Michelangelo. E penso ai tre Botticelli, alPerugino, al Ghirlandaio...". Paolucci si e' anche chiesto -con aria e sorriso sornioni - "come mai la politica di oggi nonproduca opere d'arte del calibro della Cappella Sistina",sottolineando che "invece la politica di quei tempi sapevainvestire somme importanti per la cultura. Basti pensare aquanto hanno reso nel tempo quei 13mila ducati d'oro, ed eranotantissimi, dati a Michelangelo per i due lavori artisticifatti nella Cappella Sistina". (AGI).