Santa Cecilia, niente concerto per Capodanno cinese e stop a lezioni studenti orientali

 "La sospensione delle lezioni riguarda tutti gli studenti orientali" precisa il direttore del Conservatorio Santa Cecilia "ma colpisce maggiormente le classi di canto che raccolgono il 95% degli orientali che vengono a studiare l'opera lirica". Si tratta comunque, "di una sola lezione saltata che gli studenti potranno comunque recuperare"

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Il concerto del 31 gennaio per i festeggiamenti del Capodanno Cinese organizzato dagli studenti cinesi del Conservatorio di Santa Cecilia quest'anno non si è tenuto. Una scelta fatta, spiega all'AGI il direttore del Conservatorio 'Santa Cecilia', Roberto Giuliani, in accordo con la responsabile dell’ambasciata della Repubblica Popolare Cinese. 

Il direttore ha anche scritto alcuni giorni fa una circolare inviata a tutti i docenti del Conservatorio. "Care colleghe e cari colleghi" si legge nel documento in mano all'AGI "a causa delle ben note vicende legate all'epidemia cinese, sono sospese le lezioni degli studenti orientali (cinesi, coreani, giapponesi ecc.), nonché di altri che provenissero dai Paesi interessati. Mercoledì 5 febbraio alle ore 14 il medico del Conservatorio provvederà a visitarli tutti. Solo quelli che passeranno la visita potranno essere riammessi alla frequenza. Nel frattempo l'assenza sarà considerata assenza per malattia. Siete pregati di avvisarli tutti, di convocarli per il 5 febbraio alle ore 14, e di ricordargli di portare il libretto. Cordiali saluti".

 "La sospensione delle lezioni riguarda tutti gli studenti orientali" precisa il direttore del Conservatorio Santa Cecilia "ma colpisce maggiormente le classi di canto che raccolgono il 95% degli orientali che vengono a studiare l'opera lirica". Si tratta comunque, "di una sola lezione saltata che gli studenti potranno comunque recuperare". 

Il Maestro Giuliani ci tiene infine a precisare "che la messa a disposizione della visita medica agli studenti è stata decisa in considerazione della specifica modalità delle lezioni di Canto, per prossimità degli studenti e dei docenti, e considerato l’alto numero di studenti cinesi (un orgoglio per noi che rappresentiamo un centro di attrazione per studenti di tutto il mondo), frequentemente impegnati in viaggi anche per attività concertistica". "Ciò, tra l’altro, ha generato la necessità di una pausa di una settimana in attesa della visita", conclude. 



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