E' morto Antonio Megalizzi, il giovane reporter colpito nell'attacco a Strasburgo

Aveva 29 anni ed era nella città francese per documentare l'ultima seduta del 2018 del Parlamento europeo. La banalità del terrore di Brahim Maarad

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 Antonio Megalizzi / Facebook
 Antonio Megalizzi

Antonio Megalizzi è morto. Il giovane giornalista ferito nell'attacco terroristico di Strasburgo. Il reporter, 29 anni di Trento, era stato colpito alla testa.Le sue condizioni erano apparse da subito molto gravi. Rimasto per tre giorni in coma, è la quarta vittima della furia del 29enne Cherif Chekatt, ucciso giovedì sera in un blitz delle forze speciali francesi dopo una lunga e caccia all'uomo. A riferire della morte di Megalizzi erano stati prima i media francesi; successivamente, la notizia è stata confermata anche dalla Farnesina. Una quinta persona resta in stato di morte cerebrale. 

"Purtroppo siamo costretti a confermare che il nostro collega Antonio ci ha lasciati. I nostri pensieri vanno alla famiglia e a tutti i suoi amici e colleghi. Vi preghiamo di rispettare il momento doloroso" scrive in un tweet la radio Europhonica, per cui lavorava il giornalista.

Megalizzi si trovava nella città francese sede del Parlamento Europeo per lavoro: era uno dei conduttori di Europhonica, uno dei format radiofonici di RadUni, l’associazione che raggruppa una trentina di radio universitarie italiane. Era arrivato a Strasburgo da alcuni giorni, insieme a una manciata di colleghi italiani, per seguire l’ultima plenaria dell’anno.

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 Megalizzi nell’Ue ha creduto fortemente, come testimoniano il suo curriculum di studi – il corso di Laurea magistrale in Studi europei e internazionali a Trento – e diversi post sul suo profilo Facebook. Dai social network, come molti coetanei, spuntano anche le foto insieme alla sua fidanzata Luana Moresco.

Attivista per il movimento di Emma Bonino + Europa lui, candidata di Forza Italia in Trentino lei. Una coppia di giovani innamorati del progetto comunitario e del Vecchio Continente: insieme avevano viaggiato, da Praga in Repubblica Ceca a Bruges in Belgio, fino agli scatti in Calabria, la regione d’origine di Megalizzi. 

“In questi giorni abbiamo sperato, in silenzio e con tutto il cuore, di ricevere una bella notizia" si legge in una nota della delegazione M5s a Strasburgo, "Antonio era con noi per seguire i lavori del Parlamento Europeo. In questi anni abbiamo avuto modo di apprezzare la sua grande professionalità. Il nostro pensiero va alla famiglia di Antonio, alla fidanzata e agli amici. Questa tragedia nasce da un fanatismo che va sradicato alla radice. Oggi è una giornata di lutto e dolore per tutta l’Europa”.

 



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