La scarcerazione della comandante Rackete è una decisione vergognosa, dice Salvini

Il vicepremier: "A questo punto domani mi aspetto che qualcuno si senta legittimato a non fermarsi all'alt di polizia e carabinieri, a tirare dritto e magari a speronare la macchina"

Sea Watch salvini scarcerazione
Stefano Guidi/Agf
Matteo Salvini

"Una decisione vergognosa". Il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, definisce così la mancata convalida dell'arresto di Carola Rackete a margine di una esercitazione sull'uso del Taser alla Scuola per ispettori di polizia di Nettuno. "La scarcerazione mi provoca tanta rabbia - aggiunge - e tanta vicinanza agli uomini e alla donne in divisa. Una scelta incredibile con motivazioni incredibili nei confronti di chi ha messo a rischio la vita di alcuni finanzieri".

Si tratta di una sentenza "che mi fa vergognare di essere cittadino di questo Paese - continua il ministro - qui c'e qualcuno che in maniera criminale e deliberata ha messo a rischio la vita di persone che stavano facendo il loro lavoro. Mi chiedo che cosa bisogna fare in Italia per finire in galera. A questo punto domani mi aspetto che qualcuno si senta legittimato a non fermarsi all'alt di polizia e carabinieri, a tirare dritto e magari a speronarne la macchina".

"C"è una giustizia che in queste ore ci deve spiegare se possiamo quantomeno mettere su un aereo direzione Berlino questa signorina o seppure la dobbiamo vedere fare shopping a Santa Margherita Ligure o a Portofino in attesa di attentare alla vita di altri finanzieri. È veramente una sentenza scandalosa". Lo ha ribadito il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in merito alla mancata convalida dell'arresto della capitana della Sea Watch 3.

"La vita di un finanziere vale meno della vita di un clandestino. Bella responsabilità che si prende il giudice. Non è indipendenza della magistratura, è follia". Lo afferma il vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, in riferimento alla mancata convalida dell'arresto di Carola Rackete.



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