Francia e Germania guidano il fronte anti-Italia nel caso Sea Watch

I toni diventano più aspri con il presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, sceso in difesa della capitana. Persino il numero uno della Siemens ha detto la sua: "Persone che salvano vite non dovrebbero essere arrestate" 

sea watch caso internazionale
 WOLFGANG KUMM / DPA / dpa Picture-Alliance
 Frank-Walter Steinmeier

Quello della Sea Watch è sempre di piu' un caso internazionale, uno scontro che di ora in ora conosce toni sempre più aspri, arrivando a toccare anche i vertici istituzionali. Francia e Germania tornano a criticare in modo veemente l'Italia - in particolare l'operato del ministro dell'Interno Matteo Salvini - per la decisione di arrestare la capitana della nave dell'Ong tedesca, Carola Rackete.

Parole molto dirette sono state quelle usate dal presidente tedesco, Frank-Walter Steinmeier, in un'intervista alla Zdf: "Coloro che salvano delle vite non possono essere considerati criminali", ha spiegato il capo dello Stato, aggiungendo che "l'Italia e' nel centro dell'Unione europea, e' Stato fondatore dell'Ue. E quindi ci si aspetterebbe da un Paese come l'Italia che con un caso del genere sia gestito diversamente". A stretto giro di posta e' la portavoce del governo francese, Sibeth Ndiaye, a definire quella messa in atto da Salvini una "strategia dell'isteria".

A detta di Ndiaye - nominata segretaria di Stato presso l'ufficio del primo ministro lo scorso primo aprile dal presidente Emmanuel Macron - "il governo italiano sta scegliendo una strategia dell'isteria su argomenti molto dolorosi ma è importante ricordare che la Francia, come l'Ue, è stata solidale con l'Italia negli scorsi anni: al culmine della crisi dei migranti nel Mediterraneo, l'Italia ha beneficiato di circa un miliardo di euro in aiuti".

Dall'altra parte, dice sempre la portavoce, "Salvini strumentalizza politicamente traiettorie e fatti dolorosi", ossia "vite di persone che hanno attraversato condizioni estremamente difficili, che hanno viaggi terribili", una strumentalizzazione "che non e' assolutamente degna di Salvini".

Le reazioni alle critiche dei due partner europei non si sono fatte attendere: "Visto che il governo francese è così generoso (almeno a parole) con gli immigrati, indirizzeremo i prossimi eventuali barconi verso Marsiglia", picchia duro Salvini. A Steinmeier risponde indirettamente il premier Giuseppe Conte, affermando che se Angela Merkel al vertice Ue a Bruxelles dovesse fargli delle domande sulla Sea Watch "potrebbe essere l'occasione per chiedere se c'è stata e a che punto è l'esecuzione della pena dei due manager della Thyssen condannati in Italia con regolare processo che si e' esaurito in tutti i gradi di giudizio".

Questo mentre Salvini manda a dire al presidente tedesco "di occuparsi di ciò che accade in Germania e, possibilmente, di invitare i suoi concittadini a evitare di infrangere le leggi italiane. A processare e mettere in galera i delinquenti ci pensiamo noi". Al suo arrivo a Bruxelles, era stato ancora il premier Conte a dare una lettura piu' ampia della vicenda: "Qualcuno ha parlato di disobbedienza civile, ma dietro al caso Sea Watch ci vedo un ricatto politico messo in atto scientemente e deliberatamente attraverso l'uso strumentale della vita di quaranta persone".

La presa di posizione del presidente tedesco è solo l'ultima di una serie di reazioni molto veementi in Germania all'arresto della capitana Carola Rackete. Ieri era stato il ministro degli Esteri Heiko Maas a dire che il salvataggio in mare "non deve essere criminalizzato", mentre il leader dei Verdi, Robert Habeck, ripete che "il vero scandalo e' che ci sono persone che affogano nel Mediterraneo".

Persino il numero uno della Siemens, Joe Kaeser, ha detto la sua: "Persone che salvano vite non dovrebbero essere arrestate", scrive il numero uno della multinazionale tedesca su Twitter, aggiungendo che dovrebbero, piuttosto, finire in manette "le persone che uccidono, che promuovono e seminano odio e sofferenza". Per la Chiesa tedesca e' intervento il vescovo di Essen, Franz-Josef Overbeck: "Non deve finire in prigione chi salva esseri umani dall'affogamento non deve finire in prigione. Io ammiro il coraggio di Carola Rackete: con le sue azioni lei sta dalla parte dei valori umani e cristiani d'Europa".

Non finisce qui. Due star della televisione, Jan Boehmermann e Klaas Heufer-Umlauf, hanno lanciato una raccolta fondi a favore della Sea Watch, raccogliendo in mezza giornata oltre un milione di euro: "Con le vicende di questi ultimi giorni questa politica disumana, compiuta a sangue e freddo e senza scrupoli ha raggiunto il suo punto più basso", ha scritto Boehmermann, che con "Neo Magazin Royale" è uno dei comici più popolari del Paese



Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a dir@agi.it.
Se invece volete rivelare informazioni su questa o altre storie, potete scriverci su Italialeaks, piattaforma progettata per contattare la nostra redazione in modo completamente anonimo.