Salvini: "Lo sgombero del Baobab era necessario. Quello di CasaPound? Si farà"

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 Mladen ANTONOV / AFP
Matteo Salvini (AFP)

"Era illegale? Sì. Stanno identificando decine e decine di persone distinguendo tra chi ha diritto di restare e chi non ha diritto di rimanere? Sì. I cittadini della Tiburtina si lamentavano? Sì. Abbiamo fatto ciò che si doveva fare". Il ministro dell'Interno Matteo Salvini, in un'intervista a Leggo che sarà pubblicata domani, spiega l'urgenza di sgomberare il centro Baobab, cosa avvenuta questa mattina. 

"Vogliamo riportare la legalità nei quartieri - ha continuato Salvini - il nostro è buon senso non accanimento. Ci sono più di 90 stabili occupati - alcuni da 20 anni - 4 pericolanti e 23 sottoposti a iniziative giudiziarie. Gli italiani pagano per il mancato sgombero di alcuni di questi palazzi". La sinistra ha puntato l'indice contro lo stabile di via Napoleone III occupato da 15 anni da CasaPound. "Il calendario lo fanno le emergenze, prima vengono gli stabili di cui ho parlato, poi toccherà anche a loro", ha spiegato il ministro. 

"Entro la fine dell'anno a Roma si faranno sgomberi attesi da anni - ha aggiunto - abbiamo un calendario gettato dalle urgenze: nelle prossime settimane verranno sgomberati 4 edifici pericolanti. A questi se ne aggiungono 23, oggetto di provvedimenti giudiziari su cui paghiamo anche la penale per il mancato sgombero. Poi tutte le altre situazioni, compresa CasaPound", ha concluso.



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