I ponti italiani a rischio stabilità. Una mappa

Dai viadotti della tangenziale di Catania al Ponte della Magliana, quali sono le strutture sotto osservazione dopo il disastro di Genova

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 (AGI)
 Il ponte Morandi di Catanzaro fotografato da un drone

Dopo il crollo del Ponte Morandi a Genova si susseguono le segnalazioni sui viadotti a rischio. Ecco una mappa di quelli su cui si è deciso di intervenire.

Sicilia

Due viadotti lungo la tangenziale di Catania sono a rischio sospensione della viabilità. Si tratta di due cavalcavia sulla tangenziale Ovest zona Passo Martino -direzione Siracusa- all'altezza dei km 22 e 23, entrambi ricadenti nel territorio di Catania, numerati rispettivamente 18 e 22. Presentano "evidenti criticità strutturali" in alcune parti, per via dei giunti ampiamente dilatati, parti logore e crepe dovute al tempo trascorso della loro realizzazione, oltre 25 anni, per le quali sarà necessario intervenire con opere di manutenzione straordinaria.

A Modica nel Ragusano, è stato chiuso al transito dei mezzi pesanti (peso superiore a pieno carico di 3,5 tonnellate) il viadotto Caitina all'ingresso della città. Richiesti "lavori di risanamento del calcestruzzo ammalorato relativamente al copriferro delle strutture intelaiate del viadotto". Ma la strutture resta comunque aperta. 

Campania

Il ponte San Nicola di Benevento resta chiuso in via precauzionale e la città è divisa in due, tra la zona alta e le contrade Capodimonte e Ponticelli, collegate al resto di Benevento da una viabilità ridotta se ci sono buone condizioni meteo. I disagi sono tanti, ma il sindaco Clemente Mastella, dopo un sopralluogo a un altro ponte che dovrebbe agevolare il traffico, non torna sui suoi passi. Il ponte San Nicola, realizzato nel 1955 dall'ingegnere Riccardo Morandi, resta chiuso. 

Lazio

Per il Ponte della Magliana, a Roma, il Campidoglio ha stanziato 2 milioni di euro per interventi di manutenzione sui giunti e gli appoggi. Per il triennio 2018/2020 sono stati stanziati per la grande viabilità complessivamente oltre 90 milioni di euro per opere di manutenzione urbana ordinaria di viabilità (ponti, strade, gallerie) e ulteriori 10,3 milioni di euro per i soli servizi di sorveglianza. Per la manutenzione straordinaria delle stesse infrastrutture sono stati poi stanziati altri 45 milioni. In particolare nel triennio 2018/2020 sono presenti in bilancio fondi per la progettazione e per i lavori di manutenzione straordinaria di Ponte Flaminio, per 10.300.000 euro, per la Tangenziale Est, di 3.000.000 di euro, e per il Ponte Risorgimento sul Tevere, per 1.100.000 euro. Con l'assestamento di bilancio dello scorso mese di luglio, sono poi stati stanziati altri 5 milioni di euro, per il solo 2018, che sono destinati alla manutenzione straordinaria di ulteriori opere d'arte stradali. 

Il caso Catanzaro

Per il Ponte Morandi di Catanzaro, l'Anas "non rileva preoccupazioni sul piano della stabilità". Il viadotto d'accesso al capoluogo calabrese, inaugurato nel 1962 e ideato dallo stesso progettista del ponte sull'A10 a Genova ha "importanti e ottimi valori di resistenza". Sul ponte si è già intervenuto per la manutenzione e dieci operai sono ancora al lavoro. DFa ottobre sarà installata una seconda impalcatura, e per questo sarà impedito il transito ai bus: non per un pericolo alla stabilità ma per ridurre le vibrazioni e rendere più agevole il lavoro degli operai. 



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