Nuovo terremoto di magnitudo 6,5 scuote il Centro Italia

E' stato il sisma più forte dal 1980. Una ventina i feriti, a Norcia è crollata la chiesa di San Benedetto. Esperti avevano previsto nuove scosse

Nuovo terremoto di magnitudo 6,5 scuote il Centro Italia
terremoto Norcia (afp) 

Roma -  Una nuova scossa di magnitudo 6,5 alle 7,41 del 30 ottobre ha fatto ripiombare nell'incubo le popolazioni di Umbria e Marche, causando numerosi crolli e decine di ferite, di cui uno grave. Ha avuto l'epicentro tra Norcia e Preci, al confine tra le due regioni, a una profondità di 10 chilometri, ha riferito l'Istituto nazionale di geofisica (Ingv).

Non si registrava un sisma così forte in Italia da quello in Irpinia del 23 novembre 1980 che fu anch'esso di magnitudo 6,5 sulla scala Richter.

Dal Belice all'Aquila, mezzo secolo di terremoti

Nubi di polvere e distruzione - VIDEO

Le devastazioni del sisma visto dall'alto da Amatrice a Norcia - VIDEO

ECCO COSA SAPPIAMO DI QUESTO NUOVO TERREMOTO 

POTENZA DEL SISMA - La scossa di magnitudo 6,5 è stata registrata alle 7.40 e avvertita dal Trentino-Alto Adige alla Puglia.  L’epicentro è stato localizzato tra i comuni di Norcia, Preci, Visso e Castel Sant’Angelo sul Nera, a 10 chilometri di profondità e le onde sismiche sono durate più di due minuti. L’intensità, inizialmente indicata in 6,1, è stata ricalcolata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv). Si tratta del terremoto più violento in Italia da quello in Irpinia del 1980: quello del Friuli del 1976 fu di magnitudo 6,4. Le scosse principale dell'Aquila del 2009 furono dal 5,8 al 6,3, quelle di Umbria e Marche del 1997 del 6,1. Anche il sisma del Belice, del 1968, fu meno violento, del 6,1. Solo in Irpinia, nel 1980, la magnitudo fu 6,5 pari a quella odierna, e causò 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti. La potenza di questo terremoto è pari a 80 chilotoni, l'equivalente di 80.000 tonnellate di tritolo, in pratica quattro volte superiore alle bombe atomiche che rasero al suo Hiroshima e Nagasaki.

FERITI E VITTIME - Il capo della Protezione civile, Fabrizio Curcio, ha dato notizia di una ventina di feriti. Due sono gravi, ma nessuno in pericolo di vita. Non ci sono dispersi. Tre feriti lievi sono stati segnalati a Tolentno, nelle Marche, e altri sei feriti sono stati estratti dalle macerie a Norcia dove i danni sono ingentissimi a partire dal crollo della basilica di San Benedetto.

LE ZONE GIA' COLPITE IL 24 AGOSTO E 26 OTTOBRE - Risveglio drammatico per tutte le popolazioni delle zone già duramente colpite dagli eventi sismici del 24 agosto e del 26 ottobre, dove tra l'altro il freddo sta rendendo la vita dura agli sfollati

LE SCOSSE DI ASSESTAMENTO - Altre 20 scosse di magnitudo superiore a 3 sono state registrate nelle due ore successive, tra cui nove scosse di magnitudo compresa fra 4 e 4,6. In totale sono state registrate oltre 200 scosse di assestamento, 15 delle quali comprese tra magnitudo 4  e 5.

L'ACCOGLIENZA - Sono oltre 15.000 le persone assistite dal servizio nazionale della protezione civile. Oltre 500 sono state accolte in strutture alberghiere nell'area del Trasimeno e oltre 4.000 negli alberghi sulla costa adriatica. A queste si aggiungono circa 3.000 persone nella Regione Umbria e altre 7.000 nella regione Marche ospitate in strutture di prima accoglienza allestite a livello comunale. I dati sono da considerarsi in continua evoluzione e aggiornamento.

Rimangono tra gli assistiti a seguito del sisma del 24 agosto, oltre 1100 cittadini ospitati in alberghi e strutture ricettive - prevalentemente a San Benedetto del Tronto -, presso le abitazioni del progetto Complessi antisismici sostenibili e ecocompatibili (C.a.s.e.) nel comune dell'Aquila o nei Moduli abitativi provvisori (Map) localizzati in altri comuni d'Abruzzo nonche' nelle residenze sanitarie assistenziali nelle quattro regioni colpite dal sisma.

PAPA FRANCESCO - Durante l'Angelus il Pontefice ha parlato del nuovo sisma e ha assicurato che prega per "per i feriti e per le famiglie che hanno subito maggiori danni, come pure per il personale impegnato nei soccorsi e nell'assistenza". "Il Signore risorto dia loro forza e la Madonna li custodisca",  ha invocato il Pontefice.

RENZI - "Una terribile pagina nella vita del nostro Paese, ha commentato il premier, Matteo Renzi. "La stanchezza non deve tramutarsi in rassegnazione", ha avvertito, con una promessa: "Ricostruiremo tutto".  "Rinnovo il mio appello perchè i sindaci facciano progetti di adeguamento sismico", ha aggiunto il premier, "lo Stato considererà fuori dal Patto di stabilità tutte le spese per l'adeguamento antisismico e per l'edilizia scolastica". Lunedì Consiglio dei ministri straordinario per i primi impegni: "Mi auguro che le forze politiche smettano di litigare e siano unite per l'Italia".

MATTARELLA - "Dobbiamo assolutamente difendere e assicurare la ricostruzione del territorio, cominciando con "l'esprimere a tutti i nostri concittadini colpiti sostegno e grande solidarietà".

I DANNI - A Norcia si registrano danni gravissimi e una situazione drammatica: è crollata la basilica di San Benedetto e la concattedrale di Santa Maria Argentea che sorgevano su quella che secondo la tradizione era la casa natale dei santi Benedetto e Scolastica. La chiesa era già stata danneggiata dal sisma del 24 agosto. Poche ore dopo ha ceduto anche la chiesa di Santa Rita, la cui facciata era stata costruita con pietre provenienti da edifici distrutti da antichi sismi e il santuario della Madonna addolorata. Il piccolo borgo della Valnerina è stato completamente isolato dai Vigili del Fuoco che non hanno permesso a nessuno di entrare se non scortato. Norcia si trova in una zona altamente sismica ma fortunatamente le abitazioni sono state ricostruite con criteri di grande sicurezza dopo il terremoto del 1997. La vicina Castelluccio, famosa per le lenticchie, è rimasta stata quasi rasa al suolo ed crollato del tutto anche il campanile danneggiato dagli ultimi terremoti.

Crolli anche a Preci, dove il sindaco Pietro Bellini sta verificando le condizioni della popolazione. Danneggiate diverse chiese e varie case nelle frazioni e nei centri minori di Preci. Nubi di polvere sono state viste levarsi anche a Cascia. A Ussita, cittadina delle Marche già devastata dal terremoto del 26 ottobre, il sindaco Marco Rinaldi ha riferito che "è crollato tutto". Nessun crollo ad Assisi. 

Ad Amatrice sono crollate la Torre civica e una porzione della torre della chiesa di Sant'Agostino. Nuovi crolli degli ultimi edifici rimasti in piedi sono segnalati anche ad Accumoli, epicentro del sisma del 24 agosto, e ad Arquata del Tronto

Nelle Marche i crolli hanno riguardato 40 Paesi e ci sono 25.000 sfollati: danneggiata la chiesa di san Giuseppe a Jesi, in provincia di Ancona, che ha riportato lesioni al tetto e crepe nella zona dell'altare; nella cittadina marchigiana sono state chiuse anche le chiese di Sant'Agostino e Santa Caterina. 

Ad Ascoli è crollata una porzione del campanile della Chiesa di Porta Cartara, vicino al centro storico, dove una donna anziana è stata estratta dalle macerie. All'Aquila crolli nella chiesa San Marco,  nel centro storico, ancora in attesa di restauro dal sisma del 2009. 

Danni anche nella Tuscia con crepe e crolli anche in palazzi storici. A Civita di Bagnoregio danneggiato il campanile e a Nepi è caduta la palla medicea del palazzo comunale. Problemi anche per l'erogazione dell'acqua potabile e almeno 15 mila utenze nella zona del sisma sono rimaste senza energia elettrica.

PAURA E CHIUSURE ANCHE A ROMA - Il sisma è stato avvertito distintamente anche a Roma, dove ci sono stati attimi di panico con molta gente che si è riversata per strada e ci sono stte centinaia di centinaia le telefonate ai vigili del fuoco. La metrolitana è stata temporaneamente chiusa (sospese tutte le linee A, B e B1) per "verifiche tecniche". Chiusa per qualche ora anche la Basilica di San Paolo per le crepe e la caduta di alcuni cornicioni . Segnalato anche il distacco di uno dei supporti che reggeva un grosso candelabro. Chiusa la chiesa di Sant'Ivo alla Sapienza a causa di alcune lesioni sulla famossima cupola con la lanterna a spirale del Borromini.

Nella zona di Viale Marconi un ascensore è uscito dai binari mentre non c'erano persone all'interno. Chiusa al traffico la circonvallazione Clodia per le crepe in due palazzi. Verifiche sono state avviate anche sul Colosseo e sull'intera area archeologica di Roma, ma per ora non risultano danni.

 Al Quirinale controlli sul Palazzo e sulla Cappella Paolina

Le dichiarazione del Presidente Mattarella - VIDEO

COMPROMESSA LA VIABILITA' - I crolli che si sono verificati dopo l'ultima scossa di magnitudo 6.5 hanno "seriamente compromesso la viabilità della zona" tra Umbria e Marche, ha riferito Curcio, che ha anche invitato la popolazione a spostarsi il meno possibile per lasciare libero il transito ai mezzi di soccorso. Il ponte sulla Salaria a Pescara del Tronto, detto "Tre occhi", già danneggiato dopo il sisma del 24 agosto, "è definitivamente venuto giù". 

Frana nel fiume Nera, allagata la statale Valnerina

Una serie di frane hanno interessato tutte le alture sul fiume Nera e le gole della Valnerina. L'Anas ha fatto sapere che, a causa dei danni e della caduta di massi sul piano viabile causata dalle scosse di terremoto, "è provvisoriamente chiusa la strada statale 685 `delle Tre Valli Umbre' in vari tratti tra Spoleto e Norcia, in provincia di Perugia e tra Norcia e Arquata del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.

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La nuova scossa di terremoto, immagini e video dei Vigilifuoco.tv

Chiusa anche la Via Salaria tra Posta e Accumoli, in provincia di Rieti, e nel tratto marchigiano in provincia di Ascoli Piceno. Disagi anche sulle linee ferroviarie Foligno-Terontola, Orte-Falconara, Ascoli-Porto d'Ascoli, Terni-Sulmona, Pescara-Sulmona. 

SALVI PER L'ORA SOLARE - L'introduzione nella notte dell'ora solare (con le lancette riportate indietro di un'ora) potrebbe aver salvato i tecnici mpegnati nei sopralluoghi post terremoto tra Marche e Umbria che di norma iniziano alle 8. La scossa di magnitudo 6.5 è avvenuta infatti alle 7.40, ora solare, le 8.40 con l’ora legale in vigore fino al 29 ottobre.  (AGI)