AGI – Il ministro dell'Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato per martedì 10 novembre, al Viminale, una riunione del Comitato nazionale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Al centro dell'incontro, l'esame dei rischi per la sicurezza pubblica connessi agli attacchi informatici e alla minaccia cyber.
Ieri il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha rivelato che hacker da giorni stanno diffondendo i suoi dati personali sul dark web. Oggi, in un’intervista su un quotidiano, ha detto che “dal primo gennaio abbiamo rivoluzionato il ministero con una direzione generale e una sala operativa cyber attiva 24 ore su 24 collegata con l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Io ho già il livello di sicurezza più alto, l'attenzione è massima".
"La minaccia si alza di livello"
"Oggi la minaccia si alza di livello, toccando gli affetti personali – aggiunge – ma le nostre difese cibernetiche sono operative e la risposta pronta a ogni tentativo di intrusione". Infine spiega che “la natura della guerra ibrida è chiara: siamo di fronte a reti opache che compiono operazioni illecite. In vista delle prossime scadenze elettorali ci sarà un tentativo sistematico di condizionare l'opinione pubblica e dividere gli europei attraverso la disinformazione", per questo "serve massima vigilanza, è un problema con cui dobbiamo fare i conti".
In discussione ddl su Cyber-sicurezza
Sul tema della cyber-sicurezza interviene anche il presidente della Commissione Esteri e Difesa del Senato, Maurizio Gasparri (FI): “Siamo in fase avanzata di discussione di un disegno di legge molto importante, presentato dal governo e che riorganizza la struttura militare orientandola, ancora di più, verso questo settore – dichiara – abbiamo già esaminato la maggior parte degli emendamenti e nella prossima settimana pensiamo di concludere l'esame di questo disegno di legge in Commissione per affidarlo all'aula dove è prevista la discussione e la votazione nel mese di dicembre".
"Si tratta di un'emergenza che va affrontata a più livelli. Questo disegno di legge prevede una riorganizzazione con maggiori competenze dei vertici militari. Altre misure ovviamente dovranno incrementare gli organici e raccordare l'attività in materia cyber delle strutture della difesa, di quelle dell'intelligence e di quelle dell'autorità nazionale per la cybersicurezza, che abbiamo già ascoltato in commissione. Quindi il lavoro è in fase molto avanzata e potrà concludersi già nei prossimi giorni", conclude.