AGI - I 500 militari arrivati a Milano dopo gli scontri dello scorso fine settimana "avranno più libertà di movimento rispetto al solito e abbiamo concordato che ci sia più mobilità sul territorio rispetto al solito". Lo ha affermato il ministro Matteo Piantedosi al termine del vertice in Prefettura a Milano al quale hanno partecipato anche il vicepremier Matteo Salvini e i vertici delle forze di polizia.
"Milano è una città aperta e bella, che accoglie: non ci sarà più nessun tipo di tolleranza per chi devasta e per chi saccheggia". Lo afferma Matteo Salvini a margine del Comitato per l'ordine e la sicurezza, in Prefettura a Milano. "Qualcuno dice 'siamo a disagio' e poi ha telefonini da 1700 euro. Qua hanno saccheggiato negozi di abbigliamento, scarpe e telefonia quindi non c'entra nulla il disagio, c'entra un'età durante la quale tu dovresti essere a scuola o in oratorio e se qualcuno pensa di venire a Milano a saccheggiare sbaglia. E i genitori - conclude il vicepremier e leader della Lega - ne pagano le conseguenze, anche economicamente, grazie al decreto approvato ieri".
Nessuna guerra ibrida
"Non penso a regie esterne, regie occulte o guerre ibride, questi cercavano le Nike, l'iPhone, ambivano ai Rolex". Sulle chat che diffonderebbero il panico "la polizia postale ci sta lavorando. Io vi dico - ha proseguito Salvini - che dei 343 fermati e 50 arrestati non c'entrano nulla rivendicazioni politiche, il caro gasolio, il caro vita, gli studentati universitari e quello che volete voi, questi sono arrivati a Milano per rubare e devastare senza nessun tipo di ideale alle spalle".
"Colle? Rispettiamo le decisioni di tutti"
Quanto allo stop del Colle all'estensione dei poteri ai 500 militari inviati a Milano "rispettiamo le decisioni di tutti", sostiene Savini. "I 500 parà che da Siena arriveranno a Milano sanno perfettamente cosa fare e come farlo, poi ci sono anche strumenti come i droni per avere un occhio in più e un'attenzione in più", ha aggiunto Salvini.
Sala: "Preoccupazione per sabato"
“C’è preoccupazione per sabato a Milano perché si teme che ci sia certamente qualcuno che assomiglia a chi è stato in piazza nel week end, qualcuno che si oppone e anarchici”. Lo ha detto il sindaco Giuseppe Sala lasciando la Prefettura dove si è svolto il Comitato per la Sicurezza.
No alla psicosi dei negozi chiusi
“Bisogna evitare la psicosi di chiudere i negozi - ha aggiunto - è troppo per una città come Milano, una città che ha una storia di partecipazione della vita nelle piazze”.
“Non mi sono pentito di avere detto che non c’erano poche forze dell’ordine in campo, ma non è un’accusa è una constatazione. Nel mio ruolo e nel mio stile non indulgo nella provocazione, era solamente un’osservazione”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, parlando ai cronisti in Prefettura.
Il Comitato con Piantedosi e Salvini
Il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza in Prefettura a Milano si è svolto alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Tra i presenti anche il vicepremier Matteo Salvini, il prefetto Claudio Sgaraglia, il sottosegretario Nicola Molteni, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sindaco Giuseppe Sala, il procuratore Marcello Viola, il procuratore dei Minorenni Luca Villa, il questore Bruno Megale e i vertici delle forze dell’ordine.
Piantedosi: “Nessuna evidenza di legami con Francia e Russia”
“Obiettivamente vi dico che non c’è ancora nessuna evidenza di legami con la Francia e con la Russia”. Lo ha detto il ministro dell'Interno Piantedosi. “È emerso - ha spiegato il responsabile del Viminale - anche dalle analisi che hanno fatto gli specialisti e anche appartenenti all’autorità giudiziaria qualcosa di mai visto mai visto al mondo”.
"È un fenomeno assolutamente nuovo, inedito insidiosissimo, molto fluido - ha aggiunto Piantedosi - che non ha un riferimento percepibile a quelle che sono organizzazioni tradizionali alle quali le forze di polizia si contrappongono di tipo antagonistico o quant'altro".
"Nessuna polemica, con il sindaco di Milano abbiamo condiviso pienamente gli obiettivi che dobbiamo mettere in campo e che dobbiamo perseguire a tutela della città di Milano". Lo ha affermato il responsabile del Viminale.
Piantedosi ha difeso l'operato delle forze di polizia: "L'assalto ai negozi - ha aggiunto - è avvenuto nel giro di qualche minuto e in qualche modo la reazione c'è stata. Il numero degli arresti è eloquente. Se uno dice che non c'erano le forze polizia, allora chi li ha fatti quegli arresti in quella maniera anche significativa e importante? Quindi sono soddisfatto e non ho nessun rilievo da muovere alle forze dell'ordine".