AGI - Arrivi e partenze sospesi fino alle 2 di domani all'aeroporto di Catania e ancora super lavoro per gli scali dell'Isola. L'Etna da sei giorni non dà tregua e l'ultimo bollettino dell'Ingv conferma che l'attività effusiva dalle bocche eruttive è ancora ben alimentata e soprattutto che la nube di cenere resta orientata a sud, cioè in direzione dello scalo.
Solo nella giornata di ieri sono stati riprotetti oltre 50 voli tra Palermo, Trapani e Comiso, portando il contributo di quest'ultimo a più di 140 voli dall'inizio dell'emergenza. Una situazione complessa che coinvolge decine di migliaia di passeggeri, con oltre 700 voli saltati in pochi giorni a Fontanarossa, tra cancellati e riprogrammati su altre piste siciliane. Stimati danni per almeno 24 milioni al sistema turismo.
La posizione della Sac e il piano straordinario della Regione Sicilia
Sac e Regione rivendicano il massimo sforzo. E i sindacati chiedono un incontro urgente per ragionare su un piano strutturale di interventi. Nella bufera la società di gestione dell'infrastruttura, che fa sapere che sta continuando "a lavorare, insieme alle istituzioni, alla Protezione civile e agli altri scali siciliani, per supportare le compagnie aeree ad assicurare la massima continuità possibile dei collegamenti e l'assistenza ai passeggeri". Un fenomeno eruttivo di tale intensità e durata, verificatosi in concomitanza con il periodo dell'anno caratterizzato dai maggiori flussi di traffico aereo, "rende, infatti, necessario", aggiunge la Sac, "il contributo e il coordinamento di tutti gli attori coinvolti per far fronte all'emergenza".
L'attività eruttiva dell'Etna, con l'emissione di cenere in atmosfera, sta mettendo sotto forte pressione l'intero sistema aeroportuale siciliano, "ma la risposta coordinata di tutti gli operatori dimostra che la macchina organizzativa sta funzionando anche di fronte a un fenomeno naturale straordinario, la cui evoluzione può cambiare di ora in ora". La sicurezza resta, in ogni caso, "il criterio prioritario di ogni decisione".
La presidenza della Regione sottolinea che alle società che gestiscono i trasporti su ferro e su gomma nel territorio l'assessorato delle Infrastrutture ha chiesto di incrementare i collegamenti tra le città e gli scali siciliani con servizi integrativi e straordinari. Negli aeroporti, inoltre, sono stati attivati i volontari del sistema regionale di Protezione civile, con circa 30 unità per turno, con appositi gazebo allestiti per distribuire acqua gratuitamente e collaborare con i gestori degli scali nel fornire ai viaggiatori informazioni sui collegamenti attivi.
La Regione, "pur non avendo prerogative sulla gestione del traffico aereo, ha scelto — afferma il governatore Renato Schifani — di intervenire collaborando con le società di gestione aeroportuale con collegamenti straordinari e attivando la Protezione civile. Ciò per contribuire ad affrontare una situazione particolarmente complessa che coinvolge decine di migliaia di passeggeri, con circa 700 voli saltati a Fontanarossa, tra cancellati e riprogrammati su altri aeroporti".
L'appello dei sindacati: "Servono protocolli condivisi e tutele"
Intervengono anche i sindacati per i quali "è necessario rafforzare l'intermodalità tra trasporto aereo, ferroviario e su gomma per garantire collegamenti adeguati e tempestivi durante le crisi. Gli aeroporti siciliani devono operare, soprattutto in situazioni di emergenza, in una visione integrata del sistema aeroportuale e della mobilità regionale".
Cgil, Cisl e Uil Sicilia insieme a Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti Sicilia chiedono alla Regione un incontro urgente con l'assessore al ramo, i gestori degli aeroporti di Catania, Comiso, Palermo e Trapani per affrontare in modo strutturale la gestione delle emergenze aeroportuali: "Le recenti criticità hanno evidenziato la necessità di protocolli condivisi che definiscano procedure, competenze e coordinamento tra Regione, gestori e soggetti coinvolti evitando soluzioni emergenziali ripetute".
I sindacati richiedono "l'attivazione di collegamenti straordinari tra gli scali siciliani per redistribuire tempestivamente voli e passeggeri in caso di chiusura o riduzione dell'operatività ma anche misure di tutela per lavoratori, Forze dell'Ordine e personale di sicurezza, gravati da carichi di lavoro crescenti e da carenze informative durante le emergenze". Inoltre, viste le elevate temperature, serve il coinvolgimento della Protezione civile regionale per attivare misure di prevenzione, assistenza e protezione con particolare attenzione ai soggetti fragili in caso di sovraffollamento e prolungata permanenza negli scali.