AGI - Tragedia all'Hotel Continental di Milano Marittima. Una bimba di 4 anni è morta annegata nella piscina dell'albergo ubicato lungo il litorale. I carabinieri della Compagnia di Cervia e Milano Marittima, oltre che del Nucleo Investigativo di Ravenna, coordinati dal pm della procura Angela Scorza, hanno avviato i primi accertamenti per fare luce sull'accaduto. Sul posto ci sono anche i sanitari del 118 che hanno constatato il decesso della piccola avvenuto intorno alle 16.
Il cordoglio del sindaco
"Oggi siamo colpiti da una tragedia che segna profondamente la nostra città. Una bambina di soli quattro anni ha perso la vita in un tragico incidente a Milano Marittima. In questo momento di grande dolore, desidero esprimere le mie più sincere condoglianze ai genitori e a tutti i familiari. E' difficile trovare parole che possano alleviare il dolore di una perdita così immensa, ma a nome personale e dell'intera città esprimo tutta la vicinanza possibile ai familiari". Così su Fb il sindaco di Cervia Mirko Boschetti.
Uomo scompare nel Garda
I vigili del Fuoco stanno cercando un uomo di 29 anni, dipendente di una società di noleggio barche, disperso dal primo pomeriggio nel lago di Garda dopo che, secondo una prima ricostruzione, si sarebbe tuffato dal natante per aiutare un ragazzo in difficoltà nello specchio d'acqua davanti a Sirmione del Garda. Il ragazzo è stato successivamente recuperato ed è in buone condizioni. Per le ricerche sono stati inviati l'elicottero dei Vigili del Fuoco da Venezia con a bordo i sommozzatori, oltre a una squadra di sommozzatori via terra, anch'essa proveniente da Venezia. Sul posto operano inoltre i soccorritori acquatici dei Vigili del Fuoco con imbarcazioni e la Guardia Costiera, impegnati nelle attività di ricerca della persona dispersa. La richiesta di soccorso, riferisce la Guardia Costiera, è arrivata da un noleggiatore di barche che aveva visto il collega inabissarsi per salvare il ragazzo.
A Genova i primi indagati
Intanto, a Genova, il fascicolo aperto dalla procura dopo la morte di Alice Ferrari, la ragazzina di 11 anni di Susio deceduta venerdì in ospedale dopo essere stata risucchiata per i capelli dalla pompa di aspirazione di una piscina, ha maturato le prime iscrizioni nel registro degli indagati per omicidio colposo.
I magistrati liguri hanno iscritto i nomi dei due titolari, un uomo e una donna, dello stabilimento balneare Segesta di Sestri Levante.
L'autopsia sul corpo della bambina si terrà il prossimo martedì, e al termine i magistrati autorizzeranno l'espianto degli organi desiderato dalla famiglia. Proprio l'iscrizione nel registro degli indagati consentirà ai due proprietari del lido di avere un loro consulente presente all'esame.
L'inchiesta deve appurare anche il rispetto della legge regionale che prevede che agli impianti non possano accedere i minori di 12 anni non accompagnati e la presenza del cartello che esplicita la norma, nonchè le misure di sicurezza predisposte per l'uso della piscina. Proprio il titolare mercoledì scorso aveva liberato Alice dallo scarico, tagliandole i capelli con un coltello dopo la segnalazione di un bagnante.