AGI - La bimba rimasta bloccata mercoledì pomeriggio sott'acqua a causa dei capelli aspirati nel bocchettone di una piscina a Sestri Levante, e per questo arrivata in gravissime condizioni in ospedale, è morta. Ne dà notizia la direzione Sanitaria dell'Istituto Giannina Gaslini di Genova.
"Con profondo dolore — si legge in una nota dell'ospedale — si rende noto il decesso della bambina di 11 anni giunta in condizioni disperate presso l'ospedale pediatrico genovese dopo essere rimasta trattenuta sott'acqua in piscina. Il decesso è stato dichiarato nella notte, al termine del periodo di osservazione e degli accertamenti clinici previsti dal protocollo. I genitori, con grande generosità, hanno acconsentito alla donazione degli organi della figlia. L'intero ospedale si stringe intorno alla famiglia — si conclude nella nota — in questo momento di inimmaginabile dolore, esprimendo profonda gratitudine per una scelta capace di trasformare un vuoto incolmabile in speranza concreta per altre famiglie".
Inchiesta per omicidio colposo
La procura della Repubblica di Genova ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo. Le indagini svolte dalla Guardia costiera puntano a verificare le condizioni di sicurezza della vasca, profonda un metro, a cominciare dalla cartellonistica necessaria per informare dei rischi per i minorenni non accompagnati.
Musumeci: legge su sicurezza piscine entro il mese
"La morte di Alice, la bambina di 11 anni risucchiata dal bocchettone di una piscina a Sestri Levante, pone l'accento sulla necessità, non più rinviabile, di mettere in sicurezza in Italia le piscine pubbliche e private, senza se e senza ma. Negli ultimi tre mesi ben cinque sono state le morti di' minori in piscina. Serve una disciplina severa ma anche maggiore prudenza nel non lasciare ma da soli i bimbi in acqua. Il disegno di legge del governo Meloni, finalizzato a questo obiettivo, sarà licenziato entro il mese dalla competente Commissione e faremo il possibile per calendarizzarlo con urgenza". Lo dichiara il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, firmatario della proposta assieme al ministro della Salute Orazio Schillaci.
La dinamica dell'incidente e le indagini
La bambina era rimasta incastrata con i capelli nella pompa di aspirazione della piscina dei Bagni Segesta a Sestri Levante, rimanendo sott'acqua per un po'. I soccorritori avevano immediatamente svolto le operazioni di rianimazione e successivamente la ragazzina era stata portata in elicottero al Gaslini.
È stato il proprietario dello stabilimento a tuffarsi in piscina, dopo l'allarme lanciato da alcuni clienti. Gli inquirenti hanno acquisito le immagini delle telecamere interne e la piscina è stata posta sotto sequestro.
I dati SIMA sugli annegamenti in Italia
Il decesso della bimba di 11 anni rimasta incastrata con i capelli nel bocchettone di una piscinetta a Sestri Levante porta a 75 il tragico bilancio delle vittime nelle piscine italiane registrate dal 2022 ad oggi. Lo affermano i medici della Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima) che diffondono i numeri ufficiali dei decessi in piscina registrati nel nostro Paese e le regole da seguire per evitare incidenti.
Se si considerano le piscine private, quelle aperte al pubblico, i parchi termali e le strutture ricettive, in Italia si contano 75 persone che, tra il 1° gennaio 2022 e il 16 luglio 2026, hanno perso la vita nelle acque di una piscina — analizza Sima — Si tratta in media di 16 decessi ogni anno, in diminuzione rispetto alla media di 30 decessi l'anno monitorata dall'Iss nel periodo 2017-2021.
A questi vanno aggiunti i circa 400 decessi che si registrano ogni anno in Italia per annegamenti in acque diverse dalle piscine (mare, laghi, fiumi, torrenti), mentre nel mondo i decessi per annegamento ammontano a 2,5 milioni solo nell'ultimo decennio. La principale causa di morte in piscina è dovuta a malori, circa il 44% del totale, ma in più della metà dei casi a perdere la vita è un bambino sotto i 12 anni, confermando i dati dell'Oms secondo cui le vittime più frequenti per annegamento in acqua sono i minori — aggiunge Sima.
Le regole di sicurezza per prevenire gli incidenti
"Per prevenire incidenti nelle piscine italiane è necessario seguire alcune semplici regole — afferma il presidente Alessandro Miani — I minori devono essere sempre sorvegliati dai genitori, che non devono mai distrarsi, nemmeno quando i bambini non sono in acqua e sostano nei pressi delle piscine. Scegliere solo strutture dotate di personale addetto alla sorveglianza, in grado di intervenire con prontezza in caso di necessità. Verificare sempre l'altezza di una piscina prima di entrare in acqua, e mai fare il bagno quando il corpo è surriscaldato o dopo l'assunzione di alcol. Entrare in acqua lentamente, bagnando prima piedi, gambe, braccia, nuca, torace e viso, poiché il corpo deve avere il tempo di adattarsi al cambio di temperatura".