AGI – "È stata una grandissima emozione, perché non capita tutti i giorni di essere ricevuti dal Presidente del Consiglio". Lo ha detto all'AGI Eugenio Morrone, già campione del mondo di gelato, a margine della consegna del premio "I maestri dell'arte della cucina italiana" a Palazzo Chigi, dove è stato premiato direttamente dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro Francesco Lollobrigida. "Sono molto orgoglioso e felice di aver ricevuto questo riconoscimento", ha spiegato Morrone.
"Spesso il gelato viene sottovalutato, ma in realtà è uno degli alimenti più difficili in assoluto da gestire perché lavoriamo costantemente sotto lo zero. Sono davvero felice che le istituzioni abbiano voluto accendere un faro anche sulla gelateria. Tra l'altro ho notato che il gelato alle istituzioni piace parecchio, ed è stata una bellissima esperienza da condividere con grandi professionisti del settore".
Se fa troppo caldo non si vendono più gelati
Rispondendo sull'ondata di caldo record che sta investendo la penisola, Morrone ha sfatato un mito che porti a un corrispondente aumento del consumo di gelato: "Il boom di richieste c'è, ma ricordiamoci che quando fa troppo caldo la gente tende a non uscire di casa. Lo si nota sia nelle attività del centro storico sia in quelle più periferiche. Quando le temperature sono proibitive, persino i turisti fanno fatica. Per questo, ad esempio nella nostra sede al quartiere Pigneto a Roma, cerchiamo di spingere molto sulle consegne a domicilio, per portare un po' di freschezza direttamente a casa delle persone in queste giornate torride".
Morrone ha poi ricordato la scalata al titolo di campione del mondo, un traguardo raggiunto grazie a un grandissimo lavoro di squadra: "Eravamo un team affiatatissimo di quattro persone: Beppe Tonon come team manager, Massimo Carni alla pasticceria, lo chef Martinelli e Ciro Chiume, lo scultore del ghiaccio. Abbiamo vinto portando in gara il tema 'I segreti del bosco', cercando di rappresentare al meglio l'eccellenza e i prodotti della nostra Italia".
Le creazioni e la filosofia del gelato
Infine, una battuta sulle sue creazioni più celebri, sospese tra sperimentazione estrema e una rigorosa attenzione alla stagionalità: "Di gusti particolari ne ho fatti tantissimi, dal Parmigiano fino al sorbetto al brodo di gallina, un vero e proprio gelato gastronomico salato. Ma oggi la mia filosofia è un'altra: la semplicità ben fatta è la cosa che la gente ama di più. Seguo rigorosamente la stagionalità. In questo periodo proponiamo il gelato alla prugna con una punta di zenzero e i fichi. Verso la fine di settembre daremo il via al sorbetto di uva fragola, uno dei più amati dai nostri clienti, per poi passare alle caldarroste, senza dimenticare i nostri classici come il pistacchio e la nocciola romana lavorata in modo speciale".