AGI - È morta dopo diciannove giorni la ciclista tedesca di 30 anni che era rimasta gravemente ferita nell'incidente stradale del 23 giugno scorso avvenuto sulla strada statale 242 del passo Sella che aveva visto coinvolto l'ex campione dello sci alpino azzurro Peter Runggaldier.
Le dinamiche dell'incidente
Quest'ultimo, 57 anni, originario della Val Gardena, stava procedendo in salita in sella alla sua motociclista e per cause ancora in corso di accertamento si è scontrato con la ciclista diretta verso valle, a Canazei. Runggaldier, uno degli sciatori di maggior successo in Italia negli anni '90 (argento in discesa libera ai Mondiali 1991 e vittoria Coppa del mondo di supergigante 1995), a seguito dell'incidente era stato elitrasportato in ospedale a Trento. La ciclista, Laura Viktoria Haertig, originaria di Penzberg che si trovava in Trentina per una sorta di viaggio di nozze assieme al marito, con cui si era sposata poche settimane prima dell'incidente). La donna era stata ricoverata in condizioni gravissime all'ospedale di Bolzano e successivamente, era stata trasferita alla clinica di Murnau in Baviera dov'è' poi deceduta.
Il messaggio social dell'atleta
Runggaldier, dopo aver ricevuto la notizia della morte della giovane, ha affidato ai social i suoi sentimenti, chiedendo riservatezza: "Cari amici, in merito al grave incidente stradale in cui sono stato coinvolto, vi chiedo di rispettare il mio momento di dolore e la mia necessita' di riservatezza. Il mio pensiero va a tutte le persone coinvolte e alle loro famiglie. Confido nella vostra sensibilità e vi prego di comprendere che in questo momento non rilascerò interviste ne' dichiarazioni".
La vittima, bavarese, era una grande appassionata della natura, in particolare della montagna. Il suo canale Instagram 'alltimelaura' conta circa 51.200 follower. I suoi post, video e foto, ritraggono lei in montagna, da quelle di casa fino al Piemonte. Con Tilman, l'uomo della sua vita, si erano sposati a maggio e quello che stavano facendo sulle Dolomiti, tra trekking ed escursioni in bicicletta, faceva parte del loro viaggio di nozze. Viktoria aveva aperto anche un sito internet dove raccontava le sue attività, dallo scialpinismo all'arrampicata, dal ciclismo alla corsa, le sue storie di avventura prendendo il testimone dal padre e dal bisnonno.