AGI - La Procura di Milano indaga per incendio doloso in relazione al rogo nel deposito della Bartolini. Il fascicolo è affidato al procuratore Marcello Viola e al pm della Dda Paolo Storari. A quanto si apprende in ambienti giudiziari, l'ipotesi dell'incendio doloso è al momento in via precauzionale, nel senso che non ci sono elementi chiari che facciano propendere per questa pista. I magistrati hanno ricevuto in queste ore una relazione dei vigili del Fuoco e della Digos. Non ci sono rivendicazioni di nessun tipo legate all'incendio.
La relazione degli investigatori è per ora generica, focalizzata su una ricostruzione degli elementi a disposizione in questa fase. L'incendio ha bruciato circa 8mila metri quadri del deposito. Nel marzo del 2023 proprio il pm Paolo Storari aveva chiesto e ottenuto dal giudice l'amministrazione giudiziaria per Brt nell'ambito di un'inchiesta inizialmente centrata su irregolarità fiscali e poi sul presunto sfruttamento dei lavoratori.
Operaio testimone, il rogo del deposito Bartolini partito da un pacco
Il devastante incendio sarebbe partito da un pacco che scivolava su un rullo ed era destinato a Torino. Lo ha raccontato un operaio che stava caricando con un rullo il camion diretto nel capoluogo piemontese.
Il testimone ha affermato di non avere avvertito un'esplosione ma un 'rumore' non meglio identificato e poi di avere visto propagarsi subito dopo le fiamme. Nelle prossime ore il gip dovrà esprimersi sulla convalida del sequestro del camion. Importante sarà capire chi era il mittente e chi il destinatario del pacco.
Nuovi rilievi, la 'zona rossa' ridotta a 500 metri
Dopo i nuovi rilievi Arpa sul luogo dell'incendio nel deposito Bartolini, il Comune di Milano comunica di avere 'ridotto' da a un raggio di due chilometri a un raggio di 500 metri da via don Minzoni 10 le prescrizioni a salvaguardia della salute dei cittadini. In questa 'zona rossa', i cittadini non possono utilizzare spazi verdi, devono evitare attività fisica all'aperto, non utilizzare verdure coltivata sul balcone o negli orti e non devono essere usati spazi all'aperto nelle scuole e nei nidi. Nel pomeriggio sono attesi ulteriori aggiornamenti.