AGI - In un nuovo studio sulla rivista Cellular and Molecular Gastroenterology, i ricercatori hanno scoperto che i topi alimentati con una dieta a base di carne bovina sviluppavano un'infiammazione intestinale più grave.
I casi di malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI) sono aumentati negli Stati Uniti e nel mondo negli ultimi decenni, parallelamente al crescente consumo di proteine animali, tra cui la carne rossa. Studi precedenti hanno collegato l'assunzione di carne rossa a un rischio maggiore di sviluppare o di avere una recidiva di MICI, ma le ragioni biologiche rimangono poco chiare. Le alternative potrebbero contribuire a proteggere l'intestino.
Diete e infiammazione intestinale
Sebbene le linee guida dietetiche basate su evidenze scientifiche per le malattie infiammatorie croniche intestinali siano ancora limitate, gli scienziati hanno scoperto che i topi alimentati con una dieta a base di proteine di manzo sviluppavano l'infiammazione intestinale più grave.
Confronto tra proteine
Al contrario, quelli che consumavano proteine di piselli manifestavano solo sintomi lievi. Per comprendere meglio questo legame, i ricercatori hanno testato diete contenenti diverse fonti proteiche, tra cui carne bovina, uova, latticini, soia e piselli, su diversi modelli di MICI.
Risultati dello studio
In ogni caso, le proteine della carne bovina hanno causato un'infiammazione più grave, mentre le proteine dei piselli hanno determinato l'infiammazione meno grave. Questi risultati sono stati coerenti tra i diversi modelli e indipendenti dal sesso.
Ruolo della fonte proteica
Lo studio suggerisce che la fonte proteica gioca un ruolo chiave nel determinare la salute intestinale. Le differenze nell'infiammazione sembrano essere determinate dal modo in cui i microbi intestinali interagiscono con la barriera intestinale e gli acidi biliari, processi che possono sia promuovere che ridurre l'infiammazione.
Prospettive future
Questi risultati evidenziano il potenziale della dieta, in particolare delle scelte incentrate sulla fonte proteica, nella gestione delle malattie infiammatorie croniche intestinali. Possono inoltre fornire spunti per future linee guida dietetiche volte a ridurre il rischio e la gravità della malattia.