AGI - "È una serata magica", commenta il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Sul piazzale della Farnesina, per l'anteprima della quinta edizione del Grand Prix storico di Roma, è in mostra la storia dell'auto sportiva italiana. Monoposto d'antan della Formula Uno, Due e Tre. Grandi icone dell'ingegneria e del design italiani firmate Ferrari, Alfa Romeo, Lancia, Maserati e Abarth.
Mezzi d'epoca delle forze dell'ordine e dell'esercito. Non serve essere appassionati o esperti delle quattro ruote per provare emozione di fronte alla Fiat 508 Balilla che trionfò al Gran Premio Nuvolari o alla "Giulia" della polizia a bordo della quale, in tanti film degli anni '70, Maurizio Merli si cimentava in inseguimenti mozzafiato.
"Qui c'è la storia di tanto saper fare italiano, il passato, il presente, ma anche il futuro, perché ci sono mezzi straordinari dell'ultimissima generazione", sottolinea Tajani, che ha ricordato come il settore dell'auto ha caratterizzato la ripresa del nostro paese dopo la Seconda Guerra Mondiale e come abbia potuto farlo perché "c'era già un tessuto industriale automobilistico molto forte".
Il valore del settore automobilistico
"Il patrimonio culturale di queste letture è assolutamente un punto di riferimento", afferma poi Marco Ferrari, responsabile della direzione Sport Automobilistico di Aci Sport, presentato dal giornalista Emilio Mancuso, moderatore dell'evento, "competiamo a livello mondiale con pochissime altre nazioni, solo gli inglesi e pochi altri nel mondo hanno una storia dell'automobile come la nostra". Fabrizia Vigo, direttore delle relazioni istituzionali dell'Anfia, osserva, da parte sua come le aziende della componentistica e il sistema universitario "riescano insieme a creare un ecosistema in cui si si può fare innovazione" su tutti i filoni tecnologici del settore.
Orgoglio motoristico e nuove generazioni
Il presidente dell'associazione Orgoglio Motoristico Romano, Stefano Pandolfi, invita invece a non dimenticare che "l'Italia è un Paese che ha i marchi automobilistici e motociclistici più importanti e vincenti del mondo". Prendono quindi la parola Giordano Regazzoni, fratello del mitico Clay, e Maria Spena, già deputata azzurra, che auspicano che la stella di Kimi Antonelli avvicini tanti giovani a un mondo che continua ad avere una nutrita schiera di appassionati, sia in patria che all'estero.
Le prossime tappe della manifestazione
L'esposizione si sposterà domani e dopodomani in altri due luoghi simbolo di Roma: via Condotti e il Colosseo Quadrato. "Avevamo un Gran Premio negli anni '20, '30 e '40", ricorda Pandolfi, "spesso viene dimenticato ma la città di Roma ha avuto un glorioso passato a livello automobilistico".