AGI - Il pensionato falegname di 72 anni, che investì e uccise la promessa del ciclismo Sara Piffer, 19 anni, ha patteggiato due anni per omicidio stradale con pena sospesa.
La mattina del 24 gennaio di un anno fa, Sara Piffer era stata travolta nel corso di un allenamento con il fratello Christian (rimasto lievemente ferito) mentre percorreva via Battisti tra i paesi di Mezzocorona e Mezzolombardo in Trentino.
L'uomo, a bordo della sua utilitaria, mentre stava superando un altro mezzo, non si è accorto dei due ciclisti che stavano procedendo in senso opposto. La ciclista di Palù di Giovo che correva per la Mendelspeck dopo essere cresciuta nelle giovanili della società Velo Sport Mezzocorona, è rimasta a terra senza vita.
Nessun risarcimento danni alla famiglia
Non ci sarà alcun risarcimento danni in favore della famiglia di Sara che non si è costituita parte civile. Al 72enne è stata sospesa la patente per quattro anni. Sara aveva gareggiato sia su strada che su pista, laureandosi nel 2021 vice campionessa italiana nella Madison.