AGI- Le fiamme tornano a colpire i teatri e i luoghi della cultura a Napoli. L'incendio che ha devastato il Sannazaro, un pezzo della cultura e della tradizione partenopea, è l'ultimo episodio in ordine di tempo.
L'incendio del San Carlo nel 1816
Negli ultimi due secoli, il fuoco ha messo a dura prova altre istituzioni culturali della città. Il caso più celebre riguarda il San Carlo, il più antico teatro d'opera in Europa, sorto nel 1737. Era la notte tra il 12 e il 13 febbraio del 1816, quando presumibilmente il fuoco di una lanterna lasciata accesa durante le prove di uno spettacolo generò un rogo che distrusse completamente gli ambienti interni, risparmiando solo le mura perimetrali.
Il San Carlo rinacque presto dalle ceneri, grazie al progetto dell'architetto Antonio Niccolini, portato a compimento in soli nove mesi, che conservava la maestosità del teatro e la classica forma a ferro di cavallo. La riapertura avvenne il 12 gennaio 1817, e proprio cinque giorni fa, il 12 febbraio, il Lirico ha ricordato sui canali social l'incendio del 1816, postando un dipinto di Anton Sminck Pitloo, che ritrae le fiamme e la nuvola di fumo che avvolgono la struttura.
Il rogo del Politeama nel 1957
Nell'autunno del 1957 è toccato al Politeama: subito dopo la fine della prima dello spettacolo della rivista, con la diva Wanda Osiris il rogo distrusse il palcoscenico, i camerini e le scenografie del teatro costruito nel 1874 in via Monte di Dio, alle spalle di piazza del Plebiscito.
Dopo quattro anni, il 23 dicembre del 1961, il teatro fu restituito ai napoletani, grazie in particolare allo sforzo economico di Nino Taranto. Nella ristrutturazione il palcoscenico fu ampliato per ospitare i più grandi spettacoli dell'epoca e la pianta della sala fu concepita a gradini, per migliorare la visibilità degli spettatori. Si ripartì con 'Rinaldo in Campo', di Garinei&Giovannini, con Domenico Modugno, Delia Scala, Paolo Panelli, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia.
Il Mercandante e l'allarme antincendio
A salvarsi dal rischio fiamme è stato il Mercandante, sorto alla fine di piazza Municipio nel 1777, ora sede del teatro stabile di Napoli, nato, a marzo 2017 dichiarato inagibile per l'inadeguatezza del sistema antincendio dalla polizia municipale e riaperto solo mesi dopo, a conclusione di lavori. Nel 2000, poi, un incendio che si sospetta doloso ha devastato Villa Ebe, storica residenza dell'architetto Lamont Young sulla collina di Pizzofalcone, facendo diventare l'edificio liberty famoso per la sua scala elicoidale e sede anche di attivita' culturai un rudere.
Il nuovo incendio al Sannazaro
A distanza di decenni, stamattina i napoletani si sono risvegliati ancora una volta con una delle istituzioni culturali della città minacciate dalle fiamme. Il Sannazaro è un piccolo gioiello incastonato nel cuore del quartiere di Chiaia e costruito sui resti di un antico convento cinquecentesco, nel quale aleggiano ancora l'anima e il talento di Luisa Conte.
Fu progettato da Fausto Niccolini, figlio di Antonio, che lavorò alla ricostruzione del San Carlo. Nonostante un periodo di decadenza, coinciso con gli anni delle guerre mondiali, il Sannazaro è rinato negli anni '60 e resta uno dei simboli di Napoli capitale della cultura, grazie anche alla capacità di insieme la radice popolare con la ricerca dell'innovazione e della sperimentazione. L'auspicio dei napoletani e di tutti gli amanti del teatro è che il sipario di possa rialzare la più presto