AGI - Si è conclusa in modo drammatico la complessa operazione di soccorso, causa valanghe, che ha interessato due fronti sulle montagne del Friuli.
A Sella Nevea e Casera Razzo, al confine tra Friuli Venezia Giulia e Veneto: una persona è morta mentre altre cinque sono state soccorse e poste in salvo con un ferito non grave.
Il primo allarme e la tragedia di Casera Razzo
Gli allarmi - come precisano le note del Soccorso Alpino - erano scattati intorno alle 14:30 per due distinte attivazioni per valanga. Il primo intervento si è verificato a Casera Razzo dove una valanga si è staccata poco dopo le 14 travolgendo un escursionista 29enne originario dell'Emilia Romagna ma che lavorava a Trieste. Il compagno ha visto cadere la valanga ma non ha più visto l'amico e ha dato l'allarme, chiamando il Nue112: ha provato a cercarlo in attesa dei soccorsi tramite apparecchio ricetrasmittente ARTVA.
Lunghe e faticose le operazioni di ricerca dei soccorritori: non è stato possibile individuare il sepolto tramite apparecchi ARTVA, nonostante i ripetuti tentativi.I soccorritori, provenienti dalle stazioni del Soccorso Alpino di Friuli Venezia Giulia (stazioni di Forni Avoltri e Forni di Sopra) e Veneto, circa una cinquantina di persone, hanno individuato il corpo dopo ripetuti sondaggi con le sonde, all'incirca sotto un metro e mezzo di neve, ormai privo di vita, intorno alle 18.
Il secondo intervento a Sella Nevea e il salvataggio
Poco dopo questo primo intervento, è arrivata la seconda chiamata per una valanga a Sella Nevea, a circa 2.000 metri di quota, lungo il classico itinerario scialpinistico che da Sella Ursic conduce alla Conca Prevala. In questo caso la slavina ha coinvolto un gruppo di cinque persone, presumibilmente di nazionalità slovena. Uno degli scialpinisti era stato travolto dalla neve, ma è stato estratto rapidamente dai compagni. Era cosciente, ma presentava traumi e ipotermia. L'uomo è stato stabilizzato e quindi trasportato a Sella Nevea, dove è stato affidato all'ambulanza e successivamente imbarcato in elicottero e trasferito all'ospedale di Udine.
Dettagli della valanga e forze di soccorso in campo
Sul luogo dell'intervento hanno operato un medico del Soccorso alpino, un tecnico di elisoccorso, una unità cinofila da valanga, personale della Guardia di Finanza, della stazione di Cave del Predil del Soccorso alpino e della Polizia di Stato. La valanga di Sella Nevea era stata descritta come di grandi dimensioni, con un fronte di circa cinquanta metri e un dislivello di duecento metri.