AGI - Sono 14 le università italiane che compaiono nella top 200 europea. È quanto emerge dalla classifica QS World University Rankings: Europa 2026.
Queste nell'ordine: il Politecnico di Milano (45esima posizione, ne ha perse 7 dall'anno scorso quando era al 38esimo posto); Alma Mater Studiorum - Università di Bologna (59esimo posto vs 48esimo del 2025); Università Sapienza di Roma (77esimo posto vs 66esimo del '25); Università di Padova (92esimo posto vs 87esimo del '25); Università di Milano (114esimo posto vs 113esimo del '25); Politecnico di Torino (118esimo posto vs 103esimo del '25). L'Università Cattolica del Sacro Cuore, invece, migliora: conquistando 4 posizioni approda alla 136esima posizione in classifica dalla 140esima in cui si trovava nel '25. E poi: Università di Pisa (141esimo posto vs 136esimo del '25); Università di Roma 'Tor Vergata' conquista la 150esima posizione dalla 167esima in cui si trovava nel '25. Arretrano l'Università di Napoli Federico II (153esimo posto vs 151esimo del '25), l'Università di Torino (155esimo posto vs 138esimo del '25) e l'Università di Firenze (158esimo posto vs 146esimo del '25). Migliorano, infine, l'Università di Trento (174esimo posto, l'anno scorso era al 186esimo) e l'Università degli Studi di Pavia (178esimo posto vs 196esimo del '25).
L'Italia tra i motori della ricerca in Europa
"L'Italia è uno dei motori della ricerca in Europa, con un'intensa produzione accademica. Nel contempo sta rafforzando la sua impronta accademica a livello globale, offrendo uno dei più alti numeri di programmi di insegnamento in inglese in Europa, mentre il Politecnico di Milano ha fatto passi da gigante lo scorso anno entrando nella top 100 della classifica mondiale delle università QS, a testimonianza della crescente competitività istituzionale", ha detto Nunzio Quacquarelli, fondatore e presidente di QS, in occasione della pubblicazione della classifica QS World University Rankings: Europa 2026. "Tuttavia - ha osservato - questo successo rivela un paradosso significativo. L'Italia è tra i maggiori esportatori di studenti in Europa, secondo lo scambio studentesco in uscita, con più università nella top 5 e nella top 50 di questo indicatore rispetto a qualsiasi altro paese. Nel frattempo, nessuna università italiana compare nella top 100 per la proporzione di docenti e studenti internazionali, a dimostrazione di un sistema che invia i talenti all'estero con più successo di quanto ne attiri. Questo squilibrio riflette un più ampio allarme demografico ed economico - ha ricordato - l'Italia ha perso quasi 100.000 laureati di età compresa tra i 25 e i 35 anni nell'ultimo decennio, una tendenza che, secondo il governatore della Banca d'Italia Fabio Panetta, unita al calo dei tassi di natalità, potrebbe rappresentare una minaccia diretta alla produttività e alla crescita. Per l'Italia, la sfida consiste nel trasformare il successo accademico in posti di lavoro, innovazione e fidelizzazione dei talenti" ha concluso.
Cos'è la classifica QS
Il QS World University Rankings è una delle classifiche universitarie internazionali più autorevoli e note al mondo, pubblicata annualmente da Quacquarelli Symonds (QS). Valuta oltre 1.500 atenei globali basandosi su reputazione accademica, impatto della ricerca, occupabilità dei laureati e internazionalizzazione, rappresentando un punto di riferimento per studenti e istituzioni. Questi i parametri:
Indicatori chiave: La valutazione si basa su parametri quali Academic Reputation (indagine tra accademici), Employer Reputation (parere delle aziende), rapporto docenti-studenti, citazioni per docente, proporzione di docenti e studenti internazionali, e i più recenti parametri di sostenibilità e rete di ricerca internazionale.
Tipi di ranking: Oltre alla classifica generale (WUR), QS pubblica i QS World University Rankings by Subject (per disciplina), i QS Graduate Employability Rankings (focalizzati sull'occupazione) e i QS WUR Sustainability ranking.
Importanza: È uno strumento utilizzato per confrontare la qualità della formazione e della ricerca delle università a livello globale, con un forte impatto mediatico e reputazionale.