AGI - Un "nuovo" Umberto I grazie a una rigenerazione architettonica e urbana del più antico Policlinico d'Italia, fatto di 51 edifici distribuiti su una superficie attuale di 280mila mq con la posa della prima pietra risalente al 1888. La proposta è della Sapienza e la presentazione ufficiale è stata fatta oggi pomeriggio nell'Aula Magna della Sapienza, con interventi della rettrice Antonella Polimeni e del presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Presenti tra gli altri l'assessore all'Urbanistica di Roma Capitale, Maurizio Veloccia, e il direttore generale dell'Umberto I, Fabrizio d'Alba.
Presente anche Fabrizio D'Ascenzo, il presidente dell'Inail, istituto che diventa attore chiave e decisivo di questo progetto, visto che la costruzione del "nuovo" Policlinico Umberto I, destinato a essere una sorta di "città-giardino", sarà realizzata grazie alle risorse messe a disposizione dall'Inail nell'ambito degli "interventi urgenti di elevata utilità sociale nel campo dell'edilizia sanitaria", per un importo complessivo di 1 miliardo di euro. La Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle arti e Paesaggio di Roma ha dato il nulla osta alla demolizione e ricostruzione di alcuni storici edifici. La rettrice Polimeni ha definito il progetto "visionario, che guarda al futuro", sottolineando la convergenza operativa tra i soggetti coinvolti per conciliare esigenze assistenziali, formative e di tutela del paesaggio e dei beni artistici e archeologici.
Visione strategica e obiettivi del progetto
La proposta di rigenerazione del Policlinico Umberto I di Roma si fonda su una visione strategica e integrata tra clinica, accademia e innovazione, volta a restituire coerenza funzionale, qualità spaziale e tecnologica e valore identitario a uno dei più importanti complessi ospedalieri e universitari del Paese. La razionalizzazione degli spazi, unita alla prossimità tra le strutture sanitarie e quelle universitarie, favorirà un contesto altamente qualificante per la formazione dei professionisti della salute e per lo sviluppo della ricerca scientifica traslazionale.
Il nuovo Policlinico Umberto I, immaginato attraverso le competenze delle docenti di architettura Giovenale e Salimei, vuole essere uno spazio accogliente per le cure, funzionale per chi vi lavora e stimolante per la ricerca e la formazione: uno spazio dunque moderno e sostenibile per la città e per l'intero Paese. Il governatore Rocca ha sottolineato che questa idea progettuale rappresenta una "svolta" significativa, frutto di caparbietà e collaborazione istituzionale.
Il modello organizzativo e la riorganizzazione degli spazi
Gli studi e gli approfondimenti della rigenerazione urbana sono stati illustrati dalle docenti della Sapienza, Anna Maria Giovenale e Guendalina Salimei, insieme a un gruppo di giovani ricercatori. Il progetto propone un modello organizzativo moderno ed efficiente, in grado di garantire un livello assistenziale adeguato al ruolo di struttura di eccellenza che il Policlinico è chiamato a ricoprire.
La proposta prevede la demolizione e ricostruzione di alcuni edifici per la riorganizzazione completa del fronte su viale dell'Università. Qui, il nuovo e il preesistente formeranno un "monoblocco articolato". All'interno del monoblocco saranno collocate tutte le degenze (eccetto la pediatria, che avrà un polo ad hoc), tutti i servizi di diagnosi e terapia (dal pronto soccorso, al blocco operatorio, alla diagnostica per immagini), oltre a un nuovo sistema di accoglienza.
Riconversione dei padiglioni storici e campus integrato
Gli attuali padiglioni storici non più destinati ad attività sanitarie saranno riconvertiti per accogliere aule studio, residenze per studenti, punti ristoro, spazi benessere/fitness e alloggi per 'visiting professor', nell'ottica di un vero e proprio campus universitario integrato. Questi spazi ospiteranno anche attività dipartimentali, amministrative e logistiche.
La soluzione progettuale è il risultato di un approfondito lavoro congiunto svolto nell'ambito di un Tavolo tecnico interistituzionale che ha coinvolto Regione Lazio, Sapienza, Roma Capitale, l'Azienda ospedaliero-universitaria Policlinico Umberto I e la Soprintendenza. L'esito positivo dei lavori e il nulla osta sono stati formalizzati in una nota congiunta.
Interventi specifici e potenziamento del sistema del paesaggio
Gli interventi sul viale dell'Università prevedono un unico fronte articolato che ospiterà degenze mediche e chirurgiche (in camere a due posti letto), il blocco operatorio, la terapia intensiva, un nuovo pronto soccorso, servizi di diagnostica per immagini e poliambulatori. Saranno inoltre realizzati un nuovo sistema di accettazione e accoglienza.
Sono previste importanti opere urbanistiche, tra cui la pedonalizzazione del viale del Policlinico, la realizzazione di un parcheggio interrato, l'organizzazione di spazi per la sosta e la sostituzione dell'asfalto con pavimentazione in pietra. L'elemento chiave è la salvaguardia e valorizzazione del complesso, tramite la rimozione delle superfetazioni e il recupero della leggibilità dell'impianto originario, valorizzando anche le emergenze archeologiche.
Un ampio spazio sarà dedicato al potenziamento del sistema del paesaggio: aree verdi accessibili, spazi per la socialità, percorsi ombreggiati, cortili attrezzati e tetti verdi contribuiranno a restituire al Policlinico la sua dimensione di "città giardino" per la cura, l'incontro e la conoscenza.