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Torna il Palio di Siena, Selva favorita fra rivalità e possibili sorprese

Torna il Palio di Siena, Selva favorita fra rivalità e possibili sorprese

Tempo permettendo, si correrà domenica due luglio. Le contrade alle prese con strategie e scelta di fantini e cavalli. Tutto si concentra nella partenza tra i canapi

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©  AFP -

AGI - Non ci sono certezze neanche questa volta al palio di Siena che, tempo permettendo, si correrà domenica 2 luglio. Ma in ogni caso i senesi indicano nella Selva la contrada favorita d'obbligo, avendo la migliore accoppiata: Giovanni Atzeni detto Tittia, 9 vittorie, 38 anni, esordiente a Siena a soli 18 anni, e il cavallo Violenta da Clodia con cui il fantino ha vinto nell'agosto dello scorso anno nella contrada del Leocorno.

Selva vincente dunque? Possibile ma non è una certezza. Perché nella storica corsa senese le variabili che possono condizionarne il risultato non mancano. Molto dipenderà dall'ordine di entrata tra i canapi alla mossa ancora una volta guidata da Bartolo Ambrosione. Che ha dato un giudizio positivo sulla preparazione fisica dei dieci cavalli. La Selva, che non ha contrade rivali, potrebbe non avere troppi problemi se fosse chiamata tra i canapi tra le prime cinque contrade.

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Altrimenti potrebbe avere dei problemi nel partire. Bisogna poi tenere presenti le rivalità tra le contrade. In questa edizione del palio non mancano. Tra Tartuca e Chiocciola, tra Onda e Torre. La Chiocciola non vince dall'agosto del 1999, la Tartuca dallo straordinario dell'ottobre 2018. Per cui è prevedibile una tattica di forte contrasto dell'avversaria che ha scelto per Anda e Bola, secondo gli esperti ii cavallo molto potente, il fantino Jonathan Bartoletti detto Scompiglio, considerato il contraltare di Tittia.

La Chiocciola potrebbe essere tra le protagoniste di questa corsa, avversaria permettendo. Diverso il discorso per Onda e Torre. Tra le due c'è una rivalità anomala. L'Onda si sente nemica della Torre che non la considera essendo più rivale dell'Oca.

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Tra i canapi le due contrade potrebbero ignorarsi e fare la propria cosa per tentare la vittoria avendo soggetti in grado di essere protagonisti della corsa. Non è da escludere la sorpresa, tenendo conto della buona qualità fisica dei cavalli e della voglia di vincere dei fantini di seconda fascia.

Tra le contrade che da maggior tempo non vincono l'Aquila e il Nicchio. La prima non fa festa dal 3 luglio del 1992, un 'altra epoca, quando si affermò con Andrea De Gortes detto Aceto, fantino che ha vinto per 14 volte, considerato un mito. Il Nicchio si affermò il 16 agosto del 1996.

Ambedue non hanno soggetti ritenuti da palio, ma una mossa azzeccata potrebbe essere decisiva per la conquista del palio dipinto da Roberto Di Jullo. Inoltre occorre presenti anche gli accordi tra contrade, i cosiddetti partiti segreti nei quali si prendono in esame i vari scenari riguardanti la proprio la mossa.

Accordi nei quali sono previsti anche scambi finanziari. Gli abbinamenti contrada,cavallo-fantino: Aquila Aquila Veranu, Stefano Piras detto Scangeo, Giraffa Abbasantesa, Federico Guglielmi detto Tamurè, Selva Violenta Da Clodia, Giovanni Atzeni detto Titta, Onda Viso d'angelo, Carlo Sanna detto Brigante, Nicchio Astoriux, Elias Mannucci detto Turbine, Tartuca Una per tutti, Sebastiano Murtas detto Grandine, Istrice Reo confesso, Federico Arri detto Ares, Drago Ungaros, Andrea Coghe detto Tempesta Torre Zio Frac Giuseppe Zedde detto Gingillo, Chiocciola Anda e bola, Jonatan Bartoletti detto Scompiglio.