Ucraina: il Papa invoca la pace e si commuove

Ucraina: il Papa invoca la pace e si commuove

"Sull'odio vinca l'amore, sulla menzogna vinca la verità, sull'offesa vinca il perdono, sulla guerra vinca la pace" sono le parole del Papa, costretto ad interrompersi per alcuni istanti con la voce rotta dalla commozione

immacolata papa invoca pace e commuove

© Vincenzo Pinto / AFP -

AGI - Atto di venerazione all'Immacolata, in piazza di Spagna per Papa Francesco. Nei precedenti due anni, questo gesto di preghiera si era svolto in solitaria, non alla presenza del pubblico a causa della pandemia. Il Pontefice si commuove mentre invoca la pace in Ucraina: "Sull'odio vinca l'amore, sulla menzogna vinca la verità, sull'offesa vinca il perdono, sulla guerra vinca la pace". All'Immacolata porta le tante suppliche "silenziose, a volte soffocate, nascoste" di tutti, non solo cristiani. Francesco prega per i bambini, gli anziani, le famiglie che non riescono ad andare avanti fino alla fine del mese. Ma prega anche per i giovani "frenati da una cultura ricca di cose e povera di valori", "satura di informazioni", "suadente nell'illudere e spietata nel deludere". Supplica la Vergine di aiutarli affinche' spieghino le ali dopo i due anni di pandemia per ritrovare il gusto di "volare in alto".

"Si' e' un dolore. Grande... Una sconfitta per l'umanita'. Preghiamo eh?". Papa Francesco si è rivolto così ai giornalisti che gli chiedevano della sua commozione durante l'atto di venerazione all'Immacolata in piazza di Spagna. Il Pontefice si è avvicinato ai cronisti che erano dietro le transenne per salutarli e ha scambiato con loro qualche parola.

La preghiera composta da Papa Francesco

"Madre nostra Immacolata, oggi il popolo romano si stringe intorno a te. I fiori deposti ai tuoi piedi da tante realtà cittadine esprimono l'amore e la devozione per te, che vegli su tutti noi. E tu vedi e accogli anche quei fiori invisibili che sono tante invocazioni, tante suppliche silenziose, a volte soffocate, nascoste ma non per te, che sei Madre. Dopo due anni nei quali sono venuto a renderti omaggio da solo sul far del giorno, oggi ritorno a te insieme alla gente di questa Chiesa e di questa Città. E ti porto i ringraziamenti e le suppliche di tutti i tuoi figli, vicini e lontani. Tu, dal Cielo in cui Dio ti ha accolta, vedi le cose della terra molto meglio di noi; ma come Madre ascolti le nostre invocazioni per presentarle al tuo Figlio, al suo Cuore pieno di misericordia. Prima di tutto ti porto l'amore filiale di innumerevoli uomini e donne, non solo cristiani, che nutrono per te la piu' grande riconoscenza per la tua bellezza tutta grazia e umiltà: perche' in mezzo a tante nubi oscure tu sei segno di speranza e di consolazione. Ti porto i sorrisi dei bambini, che imparano il tuo nome davanti a una tua immagine, in braccio alle mamme e alle nonne, e cominciano a conoscere che hanno anche una Mamma in Cielo. E quando, nella vita, capita che quei sorrisi lasciano il posto alle lacrime, com'e' importante averti conosciuta, avere avuto in dono la tua maternità".

"Ti porto la gratitudine degli anziani e dei vecchi: un grazie che fa tutt'uno con la loro vita, tessuto di ricordi, di gioie e dolori, di traguardi che loro sanno bene di aver raggiunto con il tuo aiuto, tenendo la loro mano nella tua. Ti porto le preoccupazioni delle famiglie, dei padri e delle madri che spesso fanno fatica a far quadrare i bilanci di casa, e affrontano giorno per giorno piccole e grandi sfide per andare avanti. In particolare ti affido le giovani coppie, perche' guardando a te e a San Giuseppe vadano incontro alla vita con coraggio confidando nella Provvidenza di Dio. Ti porto i sogni e le ansie dei giovani, aperti al futuro ma frenati da una cultura ricca di cose e povera di valori, satura di informazioni e carente nell'educare, suadente nell'illudere e spietata nel deludere. Ti raccomando specialmente i ragazzi che piu' hanno risentito della pandemia, perche' piano piano riprendano a scuotere e spiegare le loro ali e ritrovino il gusto di volare in alto. Vergine Immacolata, avrei voluto oggi portarti il ringraziamento del popolo ucraino per la pace che da tempo chiediamo al Signore. Invece devo ancora presentarti la supplica dei bambini, degli anziani, dei padri e delle madri, dei giovani di quella terra martoriata che soffre tanto. Ma in realtà noi tutti sappiamo che tu sei con loro e con tutti i sofferenti, cosi' come fosti accanto alla croce del tuo Figlio. Grazie, Madre nostra! Guardando a te, che sei senza peccato, possiamo continuare a credere e sperare che sull'odio vinca l'amore, sulla menzogna vinca la verità, sull'offesa vinca il perdono, sulla guerra vinca la pace. Cosi' sia".