La pandemia ha fatto tornare di moda il campeggio

La pandemia ha fatto tornare di moda il campeggio

Le aziende turistiche americane rivisitano il vecchio modello aggiungendo un'offerta di comfort al pari di una casa

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AGI - L'interesse per il campeggio è aumentato vertiginosamente durante la pandemia e ora, mentre le restrizioni sul distanziamento sociale si sono attenuate, il settore sta mostrando segni che potrebbero incrementare la sua popolarità.

Osserva il fenomeno un servizio del New York Times che riprende un rapporto di Research and Markets secondo il quale il mercato globale del campeggio e del caravaning dovrebbe crescere del 6,6% dal 2020 al 2025 mentre il numero di camper spediti nel 2021 è già balzato a un record del 39% rispetto all'anno precedente, secondo un altro rapporto di StorageCafe, unità della società di software immobiliare Yardi Systems.

Tant’è che per sfruttare questo rinnovato interesse, le aziende nazionali di campeggi come Kampgrounds of America e Northgate Resorts, che possiede diverse località di Jellystone, stanno cercando di escogitare ogni genere di appeal. Stanno prefigurando scenari che vadano oltre le tende triangolari piantate su terreni sterrati irregolari: stanno studiando di aggiungere alloggi simili a quelli che si trovano nei resort e stanno affrontando le attrazioni dei parchi a tema come zipline e scivoli d'acqua. È noto, poi, che in America alcune famiglie pianificano viaggi estivi annuali nel tentativo di visitare alla fine tutti i campi da baseball delle major league in tutta l'America.

"Durante la pandemia, penso che le persone abbiano finalmente capito cosa fosse il campeggio nel XXI secolo", ha affermato Robert Schutter Jr., presidente di Yogi Bear's Jellystone Park Camp-Resorts, un sistema di franchising di proprietà di Sun Communities, un fondo d’investimento immobiliare. “Non è stato più considerato come un approccio scomodo alla vacanza, ma si è trattato di un'offerta di comfort al pari di una casa molto strutturata mentre, al tempo stesso, ci si poteva ancora godere la vita all'aria aperta con la propria famiglia”.

Anche se, annota il quotidiano americano, “la tendenza ad aggiungere servizi accattivanti deve affrontare il respingimento dei fan del campeggio tradizionale, che preferiscono la scomodità tradizionale a modi di fare campeggio più comodi. Tuttavia le aziende di campeggio stanno andando avanti imperterrite a testa bassa nel perseguire le proprie idee e nuovi progetti.

Racconta il Times che per esempio Jellystone, associazione di branding con Yogi Bear e altri personaggi dei cartoni animati di Hanna-Barbera (ora di proprietà della Warner Bros. Discovery), negli ultimi anni è stata anche riconosciuta per la sua inclusione di ristoranti in loco, cabine a servizio completo che assomigliano a camere d'albergo di lusso e attività di ricreazione dell'acqua come "centri d’intrattenimento attrezzati” che piacciono molto agli americani che, appunto, cercano di visitare più campi da baseball possibile durante l’estate. E dove non mancano eventi a tema come: “Natale a luglio” o “sentieri infestarti intorno ad Halloween”...