A fuoco l'impianto di trattamento dei rifiuti di Malagrotta

A fuoco l'impianto di trattamento dei rifiuti di Malagrotta

Le fiamme hanno interessato anche il Tmb2 dell'area che tratta 900 tonnellate di rifiuti al giorno. In corso verifiche sull'impatto dell'incidente sul territorio. Assessore Alfonsi: "Metterà in grande difficoltà la raccolta dei rifiuti di Roma già da questa notte"

fuoco impianto di trattamento dei rifiuti di malagrotta

Le fiamme nel centro di trattamento rifiuti di Malagrotta 

AGI - Un incendio si è sviluppato in un capannone nell'area per il trattamento rifiuti di Malagrotta, alla periferia ovest di Roma. Ad andare in fiamme un capannone con all'interno il gassificatore presente nell'area.

Le fiamme hanno interessato anche il Tmb2 dell'area che tratta 900 tonnellate di rifiuti al giorno. L'assessora capitolina ai Rifiuti ai Sabrina Alfonsi è sul posto, anche per verificare di persona l'impatto dell'incidente sul territorio. A tal fine è già stata attivata l'assistenza dell'Arpa per analizzare gli effetti sulla qualità dell'aria.

 Il rogo all'impianto di Malagrotta "ha convoilto il Tmb, questo è preoccupante anche perché metterà in grande difficoltà la raccolta dei rifiuti di Roma già da questa notte. Domattina si riunirà la cabina di regia per trovare sbocchi alternativi". Lo ha detto l'assessore ai Rifiuti del Comune di Roma, Sabrina Alfonsi.

"È in corso adesso una riunione in Protezione civile, stiamo andando verso un'ordinanza precauzionale che dovrebbe prevedere la chiusura in un raggio di chilometri da stabilire di asili nido, scuole materne e centri estivi, e soprattutto il divieto di raccolta e consumo di alimenti nelle campagne qui vicino". Lo ha annunciato l'assessore ai Rifiuti del Comune di Roma Alfonsi. "È un'ordinanza precauzionale - ha aggiunto - nel giro di 48 ore a dati certi che sta rilevando Arpa sapremo stimare che precauzioni o divieti vanno adottati".

A quanto si apprende sono sul posto otto mezzi dei vigili del fuoco e una pattuglia dei Carabinieri di Ponte Galeria.

Comune, entro 1 km finestre chiuse

"Un incendio di vaste proporzioni è divampato oggi pomeriggio, 15 giugno 2022, nell'impianto Tmb, trattamento rifiuti di Malagrotta, all'estrema periferia Ovest di Roma. Sul posto, sono prontamente intervenute le squadre dei Vigili del Fuoco. Presenti alcune pattuglie della Polizia Locale per agevolare la viabilita' e i volontari della Protezione Civile". Lo scrive il Campidoglio, che "raccomanda, a titolo precauzionale, alla popolazione presente nel raggio di un chilometro dalla zona dell'incendio di: non sostare nei pressi dell'area interessata dall'incendio; mantenere chiuse le finestre in caso di fumi persistenti e maleodoranti; non utilizzare al momento i condizionatori d'aria; in caso di emergenza contattare il Numero Unico Emergenze 112 o la Sala Operativa h24 della Protezione Civile di Roma Capitale al numero verde 800 854 854 o al numero 06 67109200". Nella zona interessata dal rogo, spiega il Comune, "sono possibili, a scopo precauzionale, interruzioni di luce, gas e acqua".

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© Alessandro Serrano' / AGF 
Il fumo dell'incendio di Malagrotta 

L'impatto sul ciclo di smaltimento dei rifiuti di Roma del rogo che ha interessato il Tmb 2 di Malagrotta, a quanto si apprende da fonti Ama, dovrebbe essere di 750 tonnellate al giorno.

È in corso la valutazione dei danni al sito, di proprietà di Egiovi. Il Tmb 1 non è stato intaccato dell'incendio, mentre il numero 2 sarebbe al momento fuori uso, senza che per ora sia possibile quantificare con precisione il periodo di stop.

Il danno principale ha riguardato una vasca di stoccaggio di combustibili solidi del Tmb2 dove si lavoranto ecoballe destinate ad essere utilizzate nei termovalorizzatori che lavorano a servizio del ciclo di smaltimento cittadino.

Danni e incubo emergenza rifiuti

Il rogo del Tmb2 di Malagrotta, divampato nel tardo pomeriggio per cause ancora da accertare, rischia di riportare la Capitale alle soglie dell'emergenza rifiuti.

Il già fragilissimo ciclo di raccolta e smaltimento cittadino si poggia su appena 3 Tmb, due a Malagrotta appunto ed uno a Rocca Cencia, sul termovalorizzatore di San Vittore (in provincia di Frosinone) e sul trasporto di tonnellate di parti di lavorazione, che ogni anno finiscono in impianti sparsi in altre regioni quando non all'estero.
Ora uno dei 3 Tmb è fuori uso. Ci sono dei precedenti analoghi. Nel dicembre 2018 un incendio distrusse l'impianto Ama del Salario, che era comunque destinato a chiusura. Mentre altri roghi parziali negli anni hanno interessato il sito di Rocca Cencia.

Il rogo di oggi ha danneggiato una vasca di stoccaggio di combustibili solidi del Tmb2, dove si lavoranto ecoballe destinate ad essere utilizzate nei termovalorizzatori che lavorano a servizio del ciclo di smaltimento cittadino. Il Tmb2 al momento dunque e' fuori uso, i tecnici stanno lavorando per quantificare i danni, la riduzione della capacita' di lavorazione potrebbe aggirarsi attorno alle 750 tonnellate al giorno.

"L'incendio del Tmb non è solo un grave incidente, ma costituisce un danno signficativo per il sistema di raccolta e smaltimento dei rifiuti a Roma, su cui avra' inevitabili conseguenze immediate", afferma il sindaco Roberto Gualtieri.
"Siamo gia' al lavoro per ricollocare quanto prima - prosegue - le quantità trattate dall'impianto danneggiato e indirizzarle su altri impianti di trattamento e sui successivi sbocchi. Gia' domani mattina si riunira' la cabina di regia con Ama e gli operatori che hanno contratti in essere diretti e indiretti con l'azienda di Roma".

Per prevenire i possibili effetti nocivi sulla salute dei cittadini a causa del fumo sprigionato dal rogo il Campidoglio raccomanda, a titolo precauzionale, la popolazione presente nel raggio di un chilometro dalla zona dell'incendio di "non sostare nei pressi dell'area interessata dall'incendio; mantenere chiuse le finestre in caso di fumi persistenti e maleodoranti; non utilizzare al momento i condizionatori d'aria".

Nel frattempo l'Arpa Lazio si è recata nell'area colpita dal rogo e ha installato dei campionatori che serviranno a verificare eventuali effetti sulla qualita' dell'aria. Nelle prossime 24/48 ore si avranno i primi riscontri a partire dalle centraline fisse.