Di cosa dovranno occuparsi gli studi legali (senza avere le regole per farlo)

Di cosa dovranno occuparsi gli studi legali (senza avere le regole per farlo)

Da un'indagine di EY emerge che le sfide più rilevanti per la funzione legale nei prossimi anni saranno quelle legate alla privacy, alla sostenibilità e alla comunicazione d’impresa

Di cosa dovranno occuparsi gli studi legali 

© Agf - Studio legale

AGI - Come sta evolvendo il ruolo della funzione legale in questa fase di grande trasformazione per le aziende? Ne hanno discusso rappresentanti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale nel corso dell’EY Law Summit, incontro organizzato da EY in collaborazione con AIGI - Associazione Italiana Giuristi d'Impresa.

Stefania Radoccia, Managing Partner di EY Tax & Law in Italia, in apertura dell’incontro ha affermato: “Siamo in una fase di trasformazione accelerata delle aziende che per i giuristi d’impresa rappresenta un’importante opportunità per il ripensamento del proprio ruolo. Dall’indagine effettuata in collaborazione con SWG, emerge che per l’85% degli intervistati il ruolo dei General Counsel è sempre più centrale per le decisioni strategiche dell’azienda, in una veste che per il 78% del campione sta diventando da tecnica a manageriale. Senza contare il profondo cambio di rotta che la partita legata al PNRR potrebbe imprimere alle divisioni legali: l’84% degli intervistati ritiene che il PNRR sia un’occasione unica per il rilancio del Paese e l’87% crede che le imprese italiane, e in particolare i loro dipartimenti legali, dovrebbero essere maggiormente coinvolti nella definizione degli obiettivi e delle normative di applicazione. Nella congiuntura attuale, la funzione legale può giocare un ruolo fondamentale nel ridefinire obiettivi, linee guida e governance affinché le aziende si allineino agli obiettivi di crescita sostenibile di lungo termine delle aziende”.

Dall’indagine effettuata da EY in collaborazione con SWG su un campione di oltre 140 imprese, è emerso che le sfide più rilevanti per la funzione legale nei prossimi anni saranno quelle legate alla privacy (per l’83% degli intervistati), alla sostenibilità (71%) e alla comunicazione d’impresa (69%).

I crescenti rischi legati alla sostenibilità aumentano la pressione sulla funzione legale

La marcata attenzione di stakeholder interni ed esterni alla sostenibilità sta impattando in maniera importante i dipartimenti legali che si trovano nella fase attuale a dover ripensare il proprio ruolo e approccio rispetto alle tematiche ESG (Environmental, Social and Governance). Da un’indagine condotta da EY in collaborazione con l’Harvard Law School Center su un campione di 1.000 responsabili di uffici legali emerge che la funzione legale - seppure ancora focalizzata sulle tradizionali attività di compliance e due diligence per le pressioni di investitori (80%) e regolatori (71%) - sta iniziando a fare i conti con le nuove sfide poste dalla sostenibilità, prendendo in seria considerazione anche tutto ciò che attiene ai rischi reputazionali dell’organizzazione.

In relazione agli aspetti che ritengono rappresentino il rischio maggiore per l’azienda, parlano di perdita di clienti (83%) o danni al brand (82%), piuttosto che di ostacoli agli investimenti (66%) o del rispetto delle nuove normative (65%); da qui l’esigenza (per il 66% degli intervistati) di aumentare la collaborazione con le altre funzioni aziendali (dal finance all’HR, passando per il marketing e le PR) nel corso dei prossimi tre anni.

Meno del 10% dei General Counsel (GC) intervistati ritiene il management aziendale realmente consapevole dei rischi legati agli aspetti ambientali della sostenibilità e soltanto il 16% dichiara che tali obiettivi sono chiaramente definiti. 9 su 10 riportano che la sfida più complessa per i dipartimenti legali è fornire consulenza al management su questioni per le quali le aspettative dei clienti superano gli obblighi legali e regolamentari dell'organizzazione, dove cioè non esiste una guida chiara da parte delle autorità di regolamentazione: il 98% afferma di trovarsi a creare policy per affrontare le questioni sociali laddove non esistono norme specifiche; e il 96% ha affermato lo stesso in relazione alle questioni ambientali. Il 66% dei GC (rispetto al 52% della precedente rilevazione) ritiene che l’attenzione ai temi ESG accelererà e quasi tutti (99%) si aspettano un forte aumento dei volumi di lavoro, ma nutrono anche preoccupazioni su come gestirlo: secondo il 96%, la funzione legale richiederà competenze aggiuntive e per il 94% non si dispone delle risorse necessarie.

Le nuove tecnologie interrogano i diritti di proprietà intellettuale

Ma – come emerge dall’indagine effettuata da EY in collaborazione con SWG - la sostenibilità non è l’unica sfida che la funzione legale si trova attualmente ad affrontare. Sul fronte della digitalizzazione è diffusa la percezione che le trasformazioni in atto rappresentino una grande opportunità per il mondo legal (76% del campione) soprattutto per migliorare efficienza e velocità di azione.

Sul fronte dell’innovazione, ad esempio, le sollecitazioni arrivano da più fronti. Se da un lato blockchain, smart contract, criptovalute, AI e realtà aumentata rappresentano una grande opportunità per le aziende per sperimentare nuove modalità di interazione, dall’altro hanno fatto emergere nuovi rischi, soprattutto per i titolari di diritti di proprietà intellettuale e industriale, con una conseguente proliferazione normativa che il 31% degli intervistati ritiene eccessiva. Ed è per questa ragione che la funzione legale – interna o esterna all’azienda - diventa sempre più trasversale e rilevante in una molteplicità di ambiti.