Vania, "che aiutava tutti" uccisa mentre soccorreva un motociclista

Vania, "che aiutava tutti" uccisa mentre soccorreva un motociclista

Vania Giglio, 43 anni, si è fermata sulla tagenziale est di Milano per aiutare un giovane rimasto ferito in un incidente. Un istinto di generosità che le è costato la vita perché è stata travolta da un'auto che sopraggiungeva 

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Poliziotti intervengono dopo un incidente stradale

AGI  – Alla mezzanotte di sabato scorso ha visto un motociclista per terra dopo un incidente sulla tangenziale est di Milano ed è scesa dalla sua auto per aiutarlo. Un gesto di attenzione verso chi era in difficoltà che le è costato la vita perché un’ altra auto che arrivava, guidata da una donna, l’ha travolta e uccisa.

Vania Giglio, 43 anni, un largo sorriso diventato virale sui social dove nelle ultime ore si celebra  la sua generosità, viveva a Rho da due anni. Dal 2001 e fino al 2016 era stata impiegata amministrativa all’ospedale di Rozzano, la cittadina in cui era cresciuta e aveva sempre risieduto prima del trasferimento col marito e i figli.

Prima di soccorrere il 26enne che era sulla moto, che poco prima si era scontrato con un’altra auto, aveva chiamato il 118.

"Sempre col sorriso nonostante le difficoltà"

Il suo istinto a fermarsi in una strada trafficata, nonostante l'ora, ha colpito tanti, a cominciare da chi già ne conosceva le doti umane. “Ci siamo conosciuti all’HUmanitas – scrive Federico -. Ci hai aperto la tua porta di casa e insieme, io te e Robi, abbiamo vissuto le tue gioie e i tuoi dolori. Meritavi gioia e felicità, la vita con te era in grande debito. Ora sarai nuovamente con la tua mamma e veglierai sui tuoi figli e i tuoi cari”.

Anita la ricorda così: “Ciao piccola, nonostante crescendo tu sia diventata una meravigliosa donna e una splendida mamma, ricorderò sempre quella ragazzina seduta al centralino della Croce Viola. Nonostante la vita con te non sia stata generosa, sei sempre stata disponibile verso gli altri. Buon riposo dolce ragazza”. “Eri sempre combattiva, intelligente e pronta ad aiutare tutti” è la traccia che lascia Manuela.

“Allegra, vivace, solare. Anche tu, come la tua mamma sei volata via troppo giovane”, scrive Daniela.  E la custode che abitava nel palazzo dove abitava, Beatrice: "Le raccontavo della mia vita, mi dava consigli e mi difendeva sul lavoro.  Era una ragazza fantastica".

Vania non è morta subito, se n'è andata dopo 17 ore in agonia all’ospedale Niguarda dove era stata ricoverata. La donna che l'ha investita è stata portato in stato di choc all'ospedale.