Il console onorario d'Ucraina a Cagliari chiede un corridoio umanitario

Il console onorario d'Ucraina a Cagliari chiede un corridoio umanitario

Anthony Grande è punto di riferimento di una comunità che in Sardegna conta circa 6 mila persone: "Sono ore di panico. La priorità è mettere in sicurezza chi lascerà il Paese per venire qui"

Ucraina console Sardegna corridoio umanitario

© Cynthia Auyeroc -  Anthony Grande, console onorario d'Ucraina a Cagliari

AGI - "Per adesso, non è stato ancora attivato un corridoio umanitario. Ho fatto la richiesta al prefetto e al questore di Cagliari e loro mi hanno dato la loro disponibilità, ma bisogna attendere informazioni dal ministero dell'Interno. Mi è stato detto che dovrebbero ricevere istruzioni a breve". L'ha dichiarato all'AGI il console onorario d'Ucraina a Cagliari, Anthony Grande, a proposito delle attività in corso per consentire, a chi vorrà lasciare il Paese invaso ieri dalla Russia, di raggiungere i familiari che vivono in Sardegna.

Nell'isola la comunità ucraina conta circa 6 mila persone, secondo le stime fornite dal console: oltre la metà è concentrata tra Cagliari e Quartu Sant'Elena. "In questo momento", spiega il console, "la priorità è mettere in sicurezza e proteggere chi verrà qui. Poi, dal punto di vista amministrativo verranno tutti aiutati". 

"Sono ore di panico e la situazione continua a cambiare di ora in ora", racconta Grande. "Abbiamo già avuto un incontro le autorità locali, con il prefetto e il questore che mi hanno garantito la massima disponibilità, nel caso in cui ci sia la necessità. Stiamo aspettando alcune persone che erano riuscite a partire dall'Ucraina prima della chiusura. Per quanto ci riguarda, cerchiamo di dare informazioni costanti alle famiglie che sono qui".

L'esodo verso la Polonia

"Ci è stato detto che ci sono degli esuli verso la Polonia", aggiunge il console. "Molti stanno cercando di raggiungere l'Europa e il problema è che non ci sono collegamenti commerciali. È tutto chiuso e bloccato e ci sono bombardamenti anche alle porte di Kiev".

"A parte coloro che sono arrivati in Sardegna tantissimi anni fa, per svolgere soprattutto attività di assistenza agli anziani", precisa Anthony Grande, "sono ormai numerosissimi anche gli ucraini di nuova generazione, impiegati nel settore turistico e commerciale. Molti hanno anche piccole attività nel settore edile. Ci sono famiglie perfettamente integrate, ragazze e ragazzi ucraini che si sono sposati con sardi".

Manifestazioni di solidarietà a Cagliari

Il console onorario d'Ucraina ha confermato anche la sua partecipazione per domani, a Cagliari, un presidio e incontro promosso dalle 16.30, in piazza Darsena, davanti al porto, dal partito +Europa. L'iniziativa è stata promossa per manifestare vicinanza e solidarietà a popolo ucraino, con una mobilitazione che coinvolge alcune tra le principali città italiane.

Un'altra manifestazione si terrà, invece, alle 10, sempre a Cagliari: il coordinamento provinciale 'Prepariamo la pace', che riunisce associazioni pacifiste, ambientaliste e antimilitariste, oltre alla Chiesa Ortodossa italiana, ha organizzato un corteo con partenza da piazza Garibaldi.