Il Csm ha riconfermato Curzio e Cassano ai vertici della Cassazione 

Il Csm ha riconfermato Curzio e Cassano ai vertici della Cassazione 

Il Plenum, presieduto per l'ultima volta da Mattarella, ha approvato a maggioranza le nomine del Primo Presidente della Suprema Corte e del Presidente aggiunto che erano state annullate dal Consiglio di Stato

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© Quirinale 
- Il Plenum del Csm presieduto dal Capo dello Stato Sergio Mattarella 

AGI - Il plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, presieduto dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, ha approvato a maggioranza la proposta della Quinta Commissione di riconfermare Pietro Curzio al vertice della Corte di Cassazione e Margherita Cassano nell'incarico di presidente aggiunto della Cassazione.

Entrambe le nomine, che erano state annullate venerdì scorso dal Consiglio di Stato, sono ora state approvate dal Plenum con 19 voti a favore, 3 contrari (Ardita, Di Matteo e Cavanna) e 3 astenuti (Ciambellini, Grillo e Celentano).

Il voto del plenum giunge alla vigilia dell'inaugurazione del nuovo Anno giudiziario in Cassazione, cerimonia nella quale il primo presidente svolge la sua relazione sull'anno appena trascorso. 

Mattarella, auguri per guida con nuovo Capo Stato

"Questa occasione imprevista mi fa ripetere al Consiglio superiore della magistratura gli auguri più intensi per l'attività che il Consiglio svolgerà nei prossimi mesi con la presidenza del nuovo capo dello Stato". Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, presiedendo per l'ultima volta il Csm.

"Ringrazio il Csm per la tempestività con cui sono state assunte le deliberazioni - ha aggiunto il Capo dello Stato -  in questo modo assicurando la piena operatività dell'esercizio delle funzioni di rilievo fondamentale dell'ordine giudiziario".  

Ermini, attendiamo riforme indifferibili e irrinunciabili

"Il Consiglio si sta avviando verso l'ultima parte del suo mandato, un Consiglio di transizione che ha visto deflagrare fatti lasciati per troppo tempo innescati sotto la polvere. Ci attendiamo ora le riforme, indifferibili e irrinunciabili". Lo ha detto il vicepresidente del Csm David Ermini, nel suo intervento in plenum.

"Alle riforme adegueremo, in questi mesi conclusivi, i regolamenti interni per consentire a chi verrà dopo noi il pieno funzionamento dell'Istituzione. Il nostro compito lo abbiamo svolto e lo svolgeremo con serietà e abnegazione", ha concluso.