L'unico condannato per l'omicidio di Meredith presto in libertà

L'unico condannato per l'omicidio di Meredith presto in libertà

Il giovane Ivoriano condannato in via definitiva a 16 anni per l'omicidio di Meredith Kercher, avrebbe finito di scontare la pena il 4 gennaio 2022 ma ha presentato istanza per uno sconto sul fine pena

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© ALBERTO PIZZOLI / AFP 
- Rudy Guede 

AGI - Rudy Guede potrebbe tornare libero subito. Il giovane Ivoriano finirebbe di scontare il 4 gennaio 2022 la condanna per l’omicidio di Meredith Kercher, uccisa a Perugia la sera dell’1 novembre 2007 a Perugia, ma l'uomo, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione con rito abbreviato, ha presentato istanza per chiedere 45 giorni di sconto sul fine pena.

Sarà il Tribunale di Sorveglianza ad esprimersi in merito. Nel caso in cui la sua richiesta venisse accolta, il giovane sarebbe subito in libertà visto che, applicando la riduzione di pena, la detenzione sarebbe conclusa il 20 novembre.  

L'omicidio a Perugia nel 2007

Merdith Kercher, per tutti Mez, studentessa inglese da qualche settimana a Perugia per studiare, viene trovata senza vita la mattina del 2 novembre 2007. È sul pavimento della sua stanza, coperta da un piumone e parzialmente svestita.

È stata ferita a morte con delle coltellate la sera precedente. Il 5 novembre vengono fermate per omicidio e violenza sessuale tre persone: Amanda Knox, coinquilina americana della vittima, Raffaele Sollecito, suo fidanzato, e Patrick Lumumba, titolare di un pub dove Amanda lavorava saltuariamente.

Patrick viene tirato in ballo dalla stessa Amanda in un drammatico racconto agli inquirenti, secondo il quale l’uomo avrebbe ucciso Meredith perché, dopo essersi appartati nella camera dell’inglese, l’uomo sarebbe stato rifiutato.

Ma quindici giorni dopo, Lumumba viene scarcerato: si trovava al lavoro nell’orario compatibile con il delitto. Uscirà successivamente dalla vicenda, nella quale, nel frattempo, entra Rudy Guede, giovane ivoriano cresciuto a Perugia. Sue alcune tracce biologiche rinvenute nella casa.

Viene arrestato il 20 novembre 2007 mentre è in Germania, dove, ha raccontato nella conversazione Skype con un amico da cui è stato localizzato, era scappato per paura di non essere creduto.

Secondo il suo racconto, infatti, la sera del delitto sarebbe stato con Meredith per un incontro intimo. Mentre era al bagno con la musica dalle cuffie, sarebbe avvenuta l’aggressione mortale ad opera di un ragazzo e una ragazza che l’ivoriano di fatto non ha mai ben identificato. Aveva, a quel punto, cercato di soccorrere Meredith, per poi allontanarsi.

Versione che non è stata ritenuta attendibile. Rudy Guede nel 2010 viene condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione dalla Corte di Cassazione.

Detenuto nel carcere di Viterbo dove ha completato anche gli studi, dal 2019 è in semilibertà e dal 2020 in affidamento in prova. Sta per terminare la condanna, la cui scadenza è prevista per il 4 gennaio 2022 se non venisse accolta l’istanza di liberazione anticipata.

Assolti in via definitiva Amanda Knox e Raffaele Sollecito, dopo una serie di sentenze dall’esito contrapposto: condannati in primo grado a 26 e 25 anni di carcere, sono stati assolti in appello nel 2011, quindi tornati in liberà.

Un nuovo processo, ma a Firenze dopo il rinvio della Cassazione, li condanna. Quindi la parola definitiva della Cassazione il 15 marzo 2015 che li ha prosciolti dopo otto anni di indagini e processi e 4 anni di detenzione cautelare.