C'è un focolaio di Covid tra i No Green pass di Trieste

C'è un focolaio di Covid tra i No Green pass di Trieste

Dieci giorni dopo le proteste, sono 46 i casi "associati alle manifestazioni", 8 sono portuali. Il Csm sospende Giorgianni dopo il suo intervento alla manifestazione di piazza del Popolo a Roma

Green pass a Trieste focolaio contagi legati a proteste

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Alessandro Serranò / AGF - Corteo a Trieste

AGI. - C'è un focolaio Covid a Trieste legato alle proteste contro il green pass. Sono 56 i casi "associati alle manifestazioni, 8 sono i portuali positivi, sette di Trieste e uno di Monfalcone". Lo riferisce all'AGI una fonte sanitaria. Di questi alcuni sono casi 'secondari' di conviventi di soggetti che hanno preso parte presidi e cortei. "Il numero di casi è in rapida evoluzione" riferisce l'epidemiologo Fabio Barbone dell'Istituto Burlo Garofalo di Trieste. Tutti i contagiati non sono vaccinati. 

Tra i contagiati anche Fabio Tuiach, il pugile ed ex consigliere comunale, per il quale fa fede la sua 'dichiarazione' di malattia pubblicata su Facebook, anche se non lo ha comunicato alle autorità portuali, come hanno fatto gli altri.

Intanto la sezione disciplinare del Csm, accogliendo la richiesta di misura cautelare disciplinare avanzata dal procuratore generale della Cassazione. ha stabilito la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio per il giudice della Corte d'appello di Messina, Angelo Giorgianni, dopo le dichiarazioni rilasciate dal magistrato nel corso della manifestazione contro il green pass che si è svolta sabato 9 ottobre a Roma. 

La decisione del 'tribunale delle toghe' è giunta dopo l'udienza a porte chiuse che si è svolta venerdì scorso a Palazzo dei Marescialli.

Sulla vicenda, al Csm era stata anche aperta, dopo la richiesta presentata in via d'urgenza dai togati di Area, una pratica su Giorgianni in Prima Commissione, competente su eventuali trasferimenti d'ufficio per incompatibilità.

Anche la ministra della Giustizia Marta Cartabia, titolare, con il pg della Cassazione Giovanni Salvi, dell'azione disciplinare, aveva disposto verifiche attraverso gli ispettori di via Arenula. Il giudice messinese, nei giorni scorsi, aveva annunciato di voler andare in pensione dal prossimo gennaio.