In Italia sono stati scaricati più di 100 milioni di green pass

In Italia sono stati scaricati più di 100 milioni di green pass

Fedriga: "Con il 90% di vaccinati, potremmo anche fare a meno del certificato verde". Il virologo Ricciardi: "se fosse raggiunto l'obiettivo si potrebbe allentare lo stato di emergenza"

Italia scaricati 100 milioni green pass

© AGF 
- Green pass 

AGI - In Italia è stata superata la quota di cento milioni di certificazioni verdi scaricate. Per l'esattezza 100.595.790, di cui 773.829 solo sabato. Il picco si è registrato proprio tra il 14 e il 16 ottobre, quando sono stati scaricati oltre 2,5 milioni di Green pass.

Il Green Pass "deve dimostrarsi utile contro la pandemia", ma se la campagna vaccinale raggiunge il 90%, "penso vi siano le possibilità di eliminarlo. Credo possa succedere entro la fine dell'anno" ha detto il presidente del Friuli-Venezia-Giulia Massimiliano Fedriga in un'intervista a Il Corriere della Sera. "La tensione p molto alta. Per questo dobbiamo fare la nostra parte. Le istituzioni non devono avere ragione ma raggiungere gli obiettivi. Il traguardo è il completamento della campagna vaccinale e il ritorno alla normalità" ha detto.

"A Trieste è stata ventilata la possibilità di mettere i tamponi a carico delle aziende, ma è stata rifiutata perché c'è un'ostilità quasi ideologica al green pass. E allora dobbiamo fare chiarezza". "Ci sono stati errori di comunicazione - ha proseguito Fedriga - Nella prima fase, c'è stata confusione sui vaccini. In generale, dobbiamo affrontare le fake news e smontarle. Non possiamo lasciare che informazioni sbagliate circolino senza smentite sui social".

Sui tamponi gratis, "al governo ho proposto di abbassarne il costo. Ma non ho avuto riscontro. Penso che non ci si debba arroccare sulle posizioni costituite. Se temporaneamente può essere utile calmierare il prezzo, perché non consentirlo se può aiutare ad abbassare la tensione". Ma, ha proseguito "ho forti dubbi sulla capacità di dare risposta alla richiesta di tamponi".

Con il 90% di prime dosi somministrate si potrà attenuare lo stato di emergenza. Lo ha detto il professor Walter Ricciardi, ordinario di Igiene alla Cattolica e consigliere del ministro Speranza. "Sicuramente quella percentuale ci porrà in una condizione di maggiore serenità - ha affermato in un'intervista a La repubblica - Non è sufficiente a eradicare il coronavirus perché i bambini non sono ancora coinvolti nella campagna ma comunque darà un contributo straordinario alla sicurezza. Già adesso il problema sta diventando individuale e non collettivo, il sistema sanitario non è sotto pressione. Quindi il 90% va bene ma quando si potranno vaccinare anche i bambini dovremo mantenere la stessa copertura sul totale della popolazione".

L'obbligo del Green pass, secondo Ricciardi, ha già rivelato la sua efficacia e la dimostrerà ulteriormente, "come è successo in Danimarca". "Ci permetterà di tornare alla normalità e svolgere in sicurezza le attività al chiuso, alle quali non parteciperanno soggetti infetti e contagiosi".

Per quanto riguarda le polemiche di una parte di lavoratori, "a protestare sono una minoranza", ha detto il professore. "Come si è visto non riescono a comprendere quanto questa pandemia sia pericolosa. Se non tuteliamo la salute e l'economia, cioè il lavoro, ci troviamo nei guai. Invece noi siamo tra i migliori al mondo in questo senso".

Quando si potrà togliere? "Diciamo - ha aggiunto - che ci avviamo per lo meno a una situazione di sicurezza, anche se la pandemia non è finita. Quindi il nostro stato di emergenza pian piano si può attenuare. Siamo però circondati da Paesi, sia europei, con dati all'Est drammatici, per non parlare del resto del mondo, Usa in primis, dove ci sono numeri raccapriccianti. E ne usciremo quando tutti nel mondo si vaccineranno".

C'è il rischio di vedere crescere i casi anche in Italia? Come succede in altri Paesi europei? "Presumibilmente anche da noi i casi risaliranno un po' perché c'è un bacino d i suscettibilità importante, parliamo di milioni di abitanti e abbiamo una variante contagiosa. Non sarà però un problema per il sistema sanitario affrontare l'eventuale aumento di richiesta di assistenza".