A Mondello non si può più fare il bagno. Perché è scattato il divieto di balneazione

A Mondello non si può più fare il bagno. Perché è scattato il divieto di balneazione

In alcuni tratti di del mare di Palermo i livelli di contaminazione vanno dal doppio fino a dodici volte i valori massimi consentiti. Per il sindaco "incivili criminali hanno effettuato uno sversamento di liquami"

divieto balneazione Mondello

© Francesco Militello Mirto / NurPhoto / NurPhoto via AFP
- La spiaggia di Mondello, a Palermo

AGI - Il mare dei palermitani è inquinato. Il sindaco Leoluca Orlando ha disposto il divieto temporaneo di balneazione in alcuni tratti di Mondello per il superamento dei parametri microbiologici. Tra lo sgomento dei bagnanti, personale dell'Amat e della Polizia municipale è stato incaricato di apporre i cartelli di divieto. 

Dai campionamenti ordinari della qualità dell'acqua lungo la costa cittadina, effettuati dall'Asp 6, è emersa, spiega il Comune, una situazione di "grave inquinamento".

In alcuni punti, in particolare in corrispondenza di Punta Priola. i livelli di inquinamento vanno dal doppio fino a dodici volte i massimi consentiti per quanto riguarda la presenza di Escherichia coli ed Enterococchi intestinali.

Il primo cittadino, ricevuta la relativa relazione dell'Asp e anche in considerazione della abnorme concentrazione di inquinanti, ha immediatamente disposto dei controlli straordinari da parte del Nopa della Polizia municipale e dato mandato agli uffici dell'Assessorato Igiene e Sanità di preparare una Ordinanza di interdizione delle aree interessate alla balneazione.

Il provvedimento, che sarà valido fino a quando nuovi campionamenti non verifichino la cessazione del pericolo, riguarda le aree di mare antistanti piazza Valdesi, le zone a est e a ovest del Club Lauria e gli scivoli a mare di via Colapesce

Il Nopa ha confermato che nelle aree interessate non risultano scarichi abusivi che possano determinare la situazione di inquinamento, "fatto questo - commenta Orlando - che ci fa temere che da parte di qualche incivile criminale sia stato effettuato uno sversamento illegale di liquami, tale da determinare una tale eccezionale concentrazione di inquinanti".

L'Asp, responsabile dei controlli, ha già disposto ulteriori campionamenti e la situazione viene monitorata costantemente per verificare la condizione di salubrità e balneabilità delle acque