La Sicilia ha troppo pochi vaccinati, ecco perché rischia il 'giallo'

La Sicilia ha troppo pochi vaccinati, ecco perché rischia il 'giallo'

Svetta per nuovi casi positivi, circa un migliaio al giorno, e per numeri di ricoveri con sintomi e soprattutto per occupazione delle terapie intensive. Circa il 90% delle persone ricoverate non si era vaccinato

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© Francesco Militello Mirto / NurPhoto / NurPhoto via AFP
- Il centro vaccinazioni nel museo archeologico Salinas di Palermo

AGI - Non sembra che la corsa a ostacoli della Sicilia per raggiungere un numero sufficiente di vaccinati basterà a evitarle di finire in zona gialla da lunedì.

L'Isola è inchiodata nella fascia di coda per somministrazioni: sono circa 5 milioni e mezzo le dosi anti-Covid somministrate a fronte di poco più di 6,1 milioni consegnate. Con una percentuale dell'89,5% è solo al quint'ultimo posto.

Svetta per nuovi casi positivi, circa un migliaio al giorno, e per numeri di ricoveri con sintomi e soprattutto per occupazione delle terapie intensive. Circa il 90% delle persone ricoverate non si era vaccinato.

Un dato che conferma lo stretto legame tra il completamento del ciclo vaccinale e gli obiettivi di salvare una stagione turistica ancora sulla cresta dell'onda, la salute degli isolani e la tenuta della sanità regionale.

È un fatto che esista ancora una 'prateria' di non vaccinati, attraversata soprattutto dalle generazioni più attive. Nella fascia d'età tra i 30 e i 60 anni il numero di non vaccinati oscilla tra il 40 e il 50%. In particolare, rispetto a una platea di 694 mila persone tra i 40 e i 49 anni, solo 387 mila hanno fatto la seconda dose, il 56%, rispetto al 62% in Italia; il 5% ha fatto solo la prima dose.

Tra i 50 e i 59 anni hanno completato il ciclo quasi il 64%, 481 mila su 756 mila, a fronte di un dato nazionale del 73%; 4% solo la prima dose. Anche la fascia 60-69 anni presenta criticità: il 71% ha assunto la seconda dose, mentre a livello nazionale si tocca l'81%.

Latitano anche le altre fasce, con la sola attenuante che la corsa al vaccino per loro è partita dopo. Per la fascia 30-39 anni la percentuale precipita: coloro che hanno completato le dosi si attestano al 47%, 278 mila su 583 mila; il 9% ha fatto solo la prima. Tra i 20-29 anni si registra il 49%, 267 mila su 544 mila; il 10% ha fatto solo la prima dose. Si è appena all'inizio per la fascia 12-19 anni: seconda dose solo per il 27%, 110 mila su 406 mila; 15% solo la prima dose.