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Un sito scova dove fare i tamponi in Italia, boom di visualizzazioni 

Un sito scova dove fare i tamponi in Italia, boom di visualizzazioni 

A marzo, dall'idea di due italiani, è nato il sito Faiuntestevai.it, arrivato ormai a più di 30mila visualizzazioni al giorno. Con una mappa interattiva aiuta a trovare il posto più vicino per i test. Metà degli utenti sono turisti stranieri

Covid sito scova dove fare test boom visualizzazioni 

 homepage del sito Faiuntestevai.it

AGI - Risponde a una domanda semplice ma per nulla scontata in un Paese poco abituato a fare sistema: qual è il posto più vicino in cui posso farmi un test antigenico?

Il successo del sito Faiuntestevai.it, nato a marzo dall'idea di due italiani e volato ormai a più di 30mila visualizzazioni al giorno, si basa su questa intuizione e sul rigore dei controlli per verificare le informazioni fornite. Senza trascurare il fatto che ha anche una versione in inglese e un'altra in tedesco e questo ha fatto sì che ben la metà degli utenti siano turisti stranieri.

Come è nato

"Alcuni di noi per motivi di viaggio hanno riscontrato molte difficoltà a trovare dove poter effettuare un test (COVID PCR, antigenico, sierologico) in Italia che fornisca anche un referto in lingua inglese", spiega all'AGI Alfredo Pirrami, 37 anni, romano, un esperto di sicurezza informatica che è tra i dei fondatori del sito. 

"Il nostro sistema ha geolocalizzato gli indirizzi delle strutture che eseguono test Covid-19 e creato un formato standard per facilitarne la ricerca e la consultazione anche su mappa", aggiunge.     

L'affidabilità

Il vero atout di Faiuntestevai.it è l'affidabilità:  "Abbiamo implementato un sistema di verifica dei dati per cercare di offrire agli utenti una garanzia sulla validità dei dati delle oltre 4000 strutture presenti sul nostro portale", sottolinea Pirrami.

"Da marzo a oggi abbiamo riscontrato un interesse sempre maggiore. Basti pensare che mentre ad aprile avevamo circa 1000 visitatori al giorno, questi sono aumentati a 20000 a luglio e 30000 durante queste settimane di agosto, complice il turismo e l'introduzione del Green Pass".    

"Trovo interessante il dato che solo il 50% dei visitatori è italiano mentre il resto sono stranieri", osserva Pirrami, "nel mese di agosto, i visitatori di lingua tedesca sono cresciuti esponenzialmente fino a raggiungere un quarto degli accessi in totale.