I 549 migranti a bordo della Ocean Viking sotto il sole cocente

I 549 migranti a bordo della Ocean Viking sotto il sole cocente

A bordo ci sono le persone messe in salvo in sei operazioni sar tra il 31 luglio e l'1 agosto

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© Ocean Viking - Migranti, Ocean Viking

AGI - Ancora nessuno è sbarcato dalla Ocean Viking arrivata stamane a Pozzallo. Procedure complesse nel caldo soffocante. Forse oggi sbarcheranno solo i minori non accompagnati. "Intervenga Draghi - dice il governatore della Sicilia, Nello Musumeci - così non si può andare avanti. Non amo ripetermi e neppure alimentare polemiche sterili. Dico con forza che la Sicilia continua a essere presa d'assalto dagli sbarchi e che le politiche nazionali non riescono a bloccare questo criminale commercio di carne umana. I viaggi dei ministri degli Esteri e dell'Interno sull'altra sponda del Mediterraneo non stanno raggiungendo gli obiettivi sperati. E l'Europa guarda complice e silente".

A bordo della nave ong Ocean Viking ci sono 549 migranti a bordo, messi in salvo in sei operazioni sar tra il 31 luglio e l'1 agosto. Sono 502 maschi (107 sono i minori e di questi un centinaio non accompagnati) e 47 femmine (11 minorenni) delle quali 17 sono sole, senza un compagno o un genitore e tre in gravidanza. Provengono da 21 paesi diversi. I piu' rappresentati sono Bangladesh (107), Egitto (72), Mali (54), Marocco (50) ed Eritrea (49).

Viaggiavano su gommoni e natanti in legno sovraffollati già invasi da acqua e carburante, spossati, impauriti e disidratati. Le procedure sono lunghe.

La nave ha attraccato alle 8:30. Dopo circa mezz'ora è salito a bordo il team Usmaf - sanità marittima - e ha inviato allo sbarco tre donne in stato di gravidanza, un bimbo di un paio di anni e un giovane con un blocco intestinale; completate le procedure sono stati trasferiti nelle strutture ospedaliere perche' hanno bisogno di controlli più approfonditi. In banchina i controlli sono coordinati dal dirigente del dipartimento Igiene e ambienti di vita, Carmelo Lauretta, ma anche il manager dell'Asp, Azienda sanitaria provinciale di Ragusa, Angelo Aliquò, si è fermato tutta la mattinata per dare supporto. Tutta l'operazione è stata concertata nel corso di una riunione che si è tenuta ieri in Prefettura.

Anche il prefetto di Ragusa, Giuseppe Ranieri, era presente in banchina a verificare le operazioni sul campo. Un briefing davanti alla nave e poi intorno alle 12 sopralluogo all'hot spot. Il padiglione centrale non è utilizzabile, perché il 18 luglio un gruppo di migranti trasferiti da qualche giorno da Lampedusa, ha dato fuoco ad alcuni materassi distruggendo di fatto impianti e suppellettili rendendo inservibile una parte della struttura.

La parte salvata dall'incendio accoglierà i minori non accompagnati o almeno una parte di essi. I lavori di ristrutturazione inizieranno quanto prima, compatibilmente con la presenza di ospiti all'interno. Tornando allo sbarco, a piccoli gruppi i migranti vengono accolti in banchina, sottoposti a tampone anti Covid 19 e poi fatti risalire sulla nave. Oltre una ventina i positivi a metà tamponi effettuati e sono sia adulti, sia minori. Una volta terminato lo screening, i migranti verranno trasferiti a scaglioni all'hot spot di Pozzallo per completare le procedure di identificazione e poi imbarcati sulla nave quarantena Gnv Azzurra che attende a qualche decina di metri di distanza dalla Ocean Viking.

"Non si concluderà oggi - dice il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna - ci vorranno un paio di giorni". Gli operatori e i volontari sono stremati dal caldo. Indossano le tute protettive. Il sudore cola dalle maniche. Anche a bordo il caldo è tremendo "Ci saranno oltre 40 gradi conferma il medico Usmaf Vincenzo Morello - tutto procede bene ma il caldo è davvero intenso".

In mattinata si è udita della musica provenire dalla nave e gruppi di migranti che ballavano ingannando l'attesa. Intanto, intorno alle 15:00 è arrivato un pullman, segno che almeno i minori verranno fatti sbarcare oggi. Una cinquantina resteranno a Pozzallo e altrettanti partiranno ma non è ancora definita la destinazione. Il personale tra soccorso e accoglienza non si risparmia. Ma a bordo inizia a esserci qualche segnale di nervosismo che con grande determinazione il personale di bordo controlla efficacemente.

"Gli hotspot al collasso e le persone ammassate l'una sull'altra non possono essere nascoste e lasciano trasparire l'immagine forte di un'accoglienza finta che non rispetta la dignità dell'uomo", ha detto ancora il governatore della Sicilia Musumeci che chiede al premier Draghi di dichiarare lo stato di emergenza per i migranti.

"Serve un gesto forte che ci consenta di adottare misure di compensazione finalmente adeguate e che dia un messaggio chiaro a chi, a Bruxelles, fa di tutto per non assumersi chiare responsabilità. Una cosa è certa: così non si può andare avanti e io non farò finta di nulla". Intanto stamattina la nave Dattilo ad Augusta ha trasferito da Lampedusa 150 migranti in una azione di alleggerimento dell'hot spot di contrada Imbriacola saturo.