Il calciatore sfortunato a un passo dalla 'serie A' con la sua azienda

Il calciatore sfortunato a un passo dalla 'serie A' con la sua azienda

Alessandro Ariu ha dovuto abbandonare i campi di calcio alla soglia della massima serie a causa di una patologia invalidante. Oggi la sua società di abbigliamento sportivo si appresta alla quotazione all'Euronext di Parigi. L'AGI lo ha intervistato

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© Alessandro Ariu -  L'imprenditore Alessandro Ariu

AGI - "Non sono riuscito a prendermi la serie A da calciatore, ora ci riuscirò da imprenditore". Non sembra essere molto lontano dal realizzare il suo sogno Alessandro Ariu, a un passo dalla quotazione all'Euronext di Parigi della sua 'Double A', società che distribuisce il marchio di abbigliamento sportivo 'made in Sardegna' Eye Sport. 

La società sta attualmente raccogliendo i capitali necessari allo sbarco in borsa sulla piattaforma Opstart, ultimo passo prima della quotazione vera e propria. Questa procedura è chiamata Crowdlisting, poiché combina equity crowdfunding e direct listing, ed è quindi un’alternativa alle Ipo tradizionali. 

La rivincita dopo la delusione

Una bella rivincita per Alessandro Ariu, fondatore e Ceo del marchio Eye Sport, che già una volta, da calciatore, era stato costretto a rinunciare alla Serie A. Al suo attivo ha infatti partecipazioni nell'attuale Lega Pro (ex Serie C) con il Cagliari, l'Olbia, il Messina. "Fino al 1998 quando ho scoperto di non avere praticamente più cartilagini in un ginocchio: una patologia invalidante che avrebbe segnato definitivamente la mia carriera dal calciatore - ha spiegato Ariu all'AGI - È stato l'addio a un sogno, a una vita fatta di passioni e sacrifici da quando all'età di 8 anni aveva iniziato a giocare a calcio. Ma non c'erano alternative, dovevo rassegnarmi".

Poi ci sono state un paio di esperienze lavorative nel mondo degli articoli sportivi - scarpe principalmente - per due dei più noti e importanti marchi a livello mondiale e nel 2006 la creazione di Eye Sport. Prima come ditta individuale, poi come Srl e infine oggi come Spa, alle porte dell'Euronext attraverso la sua controllata Double A (il cui iter per la quotazione si dovrebbe concludere entro il 2021).

La svolta dopo l'intervento chirurgico

"Come mi sono deciso a cambiare vita? Non c'erano grandi alternative viste le condizioni delle mie ginocchia  e poi - ha raccontato Ariu - mi sono dovuto operare a entrambe le gambe e sono rimasto quattro mesi immobile a casa. Lì ho pensato e ripensato alla mia vita e al mio futuro e ho capito che dovevo fare qualcosa di mio". Nel 2019 il gruppo ha raggiunto un fatturato consolidato di 6 milioni di euro e dopo la flessione del 2020 il 2021 promette un rimbalzo a doppia cifra. "Il 2021 pare essere il più importante della nostra storia e se tutto continuerà così chiuderemo intorno ai 7 milioni di euro di fatturato - ha concluso - tutto grazie alla ripresa dei consumi ma anche a sponsorizzazioni importanti come quella con il Chievo Verona, l'ultima in ordine di tempo. Il mio vero obiettivo una volta quotati in Borsa? Andarmi a prendere la serie A, questa volta da imprenditore".