Legge Bacchelli, vitalizi allo scultore Mapelli, al pianista Vanelli e al giornalista Cerquetti 

Legge Bacchelli, vitalizi allo scultore Mapelli, al pianista Vanelli e al giornalista Cerquetti 

Lo ha deciso il Consiglio dei ministri. La legge per assistere gli italiani illustri in difficoltà risale al 1985

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© Mimmo Frassineti / AGF - Palazzo Chigi

AGI - Il Consiglio dei ministri ha approvato la concessione di un assegno straordinario vitalizio, a norma della legge 8 agosto 1985, n. 440 (legge Bacchelli), a favore dei signori Giovanni Mapelli, scultore del legno, Dante Vanelli, pianista, compositore e musicista, e Walter Cerquetti, giornalista, sceneggiatore, regista, ideatore e conduttore.

La legge Bacchelli prevede questo sussidio in favore di cittadini di chiara fama che abbiano dato prestigio all’Italia per essersi distinti in vari campi e che versino in grave stato di necessità; i requisiti dei beneficiari sono stati valutati positivamente dalla Commissione consultiva per l’attestazione della chiara fama e dei meriti istituita presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

Una legge ispirata dall'autore del "Mulino del Po"

La “legge Bacchelli”, approvata nel 1985, prevede un sussidio in favore di cittadini di chiara fama che abbiano dato prestigio all'Italia per essersi distinti in vari campi e che versino in grave stato di necessita. Fu promulgata per aiutare il grande scrittore, drammaturgo e critico Riccardo Bacchelli, autore tra l’altro del monumentale “Il mulino del Po”, scritto fra il 1938 e il 1940, ma pubblicato in forma unitaria nel 1957. 

Tra i beneficiari illustri ci sono l'eroe di guerra Giorgio Perlasca, l'attrice Alida Valli, ​​​​​​il pugile Duilio Loi e l'attore Franco Citti.